Oman

Wadi omaniti: uno scorcio di Eden in mezzo al deserto roccioso

Montagna e deserto sono gli elementi cardine del paesaggio omanita, un territorio aspro, arido e spigoloso reso più umano da una risorsa preziosa ed inaspettata: l’acqua dolce. A causa delle scarse precipitazioni piovose, i fiumi non hanno però carattere perenne quindi appaiono e scompaiono a seconda della stagione, lasciando dietro di sé tracce visibili del proprio passaggio, ovvero profondi letti (wadi in arabo) scavati nella roccia nel corso dei secoli.

Grazie alla fertilità delle loro sponde, i wadi sono stati sin dall’antichità un luogo di insediamento privilegiato per gli omaniti. Per noi turisti essi rappresentano invece una meravigliosa occasione per godersi qualche ore di piacevole refrigerio (sfuggendo così al sole torrido tipico di queste latitudini) in acque limpide e turchesi che sgorgano direttamente dalla montagna, in un contesto paesaggistico rigoglioso e lussureggiante che non ha niente a che vedere col deserto roccioso circostante. I wadi più noti e quindi maggiormente frequentati dai turisti sono:

1) WADI SHAB:  ad esso si accede da uno spiazzo sotto un viadotto che funge anche da parcheggio in cui tra l’altro si trovano l’unico punto di ristoro del sito (è bene fare scorta di acqua e snack prima di avventurarsi nel canyon) e bagni pubblici. Da qui si deve prendere una barchetta al costo di OMR 1 ≅ € 2,2 a persona a/r che porta in un paio di minuti sull’altra sponda del fiume da dove comincia il cammino per giungere alle pozze d’acqua balneabili. Si impiegano dai 45 minuti ad un’ora (a seconda del passo, scarpe da ginnastica necessarie) per raggiungere la prima delle tre piscine incastonate nelle montagne: lungo il sentiero ci sono frecce che indicano il percorso da seguire. Nuotando di piscina in piscina si giunge ad uno stretto passaggio tra le rocce (non conviene varcarlo se si è claustrofobici) da cui si accede all’ultimo bacino con cascate, quello più spettacolare e meno affollato, degna ricompensa per le fatiche di un percoso reso a tratti pericoloso per la presenza di rocce scivolose e l’assenza di parapetti anticaduta.

2) WADI BANI KHALID: tappa ideale per chi si dirige o torna dal deserto, esso è molto più a misura di famiglia rispetto a Wadi Shab. Innanzitutto è di facile accesso (per giungerci dal parcheggio bisogna infatti camminare solo 15 minuti lungo un semplice sentiero tra le palme) ed è dotato di un ristorante. Ci sono varie piscine balneabili: le più belle e limpide (ma in questo caso le più affollate) sono quelle che si raggiungono nuotando di piscina in piscina oppure camminando per 15 minuti lungo le rocce sovrastanti per cui valgono le stesse precauzioni espresse per Wadi Shab. ATTENZIONE: il sito è soggetto ad alluvioni lampo, fenomeno che si può verificare a seguito di intensi temporali interessando persino bacini idrici che prima dell’evento erano completamente secchi

A complemento di questa panoramica, ecco alcune informazioni pratiche valide per entrambe le località:

  • Accessibili giornalmente dalle 7 alle 17
  • da visitare la mattina presto e soprattutto durante la settimana lavorativa (dalla domenica al giovedì) per evitare il maggior afflusso di visitatori stranieri e locali nonchè le ore più calde della giornata (le zone d’ombre sono ovunque scarse)
  • è possibile visitarle persino con escursioni giornaliere da Mascate (tra parentesi le distanze)
    • Wadi Shab (140 km) – magari combinandolo con sinkhole di Bimmah (30 km da lì), una grande cavità naturale dove si incontrano acqua dolce e acqua di mare creando spettacolari sfumature di verde e blu
    • Wadi Bani Khalid (200 km)
  • gli ingressi sono gratuiti
  • per evitare di urtare la sensibilità degli abitanti locali, è opportuno indossare un abbigliamento da bagno morigerato: costume boxer e  T-shirt per gli uomini, pantaloni lunghi tipo speedo e maglietta per le donne (bikini assolutamente no!). Numerosi turisti trasgrediscono tuttavia queste regole di bon-ton
  • per i più temerari è possibile tuffarsi da varie altezze
  • I pescetti che vivono nelle pozze sono molto golosi di epidermide umana, quindi standosene con i piedi in acqua si beneficia di un peeling gratuito

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