Cipro

Le 5 cose da assolutamente fare (oltre al mare) nella parte greca di Cipro

Per la maggior parte dei turisti Cipro è sinonimo di sole e mare: tuttavia, trascorrere l’intero soggiorno in spiaggia, per quanto di belle ce ne siano sull’isola, sarebbe a mio avviso un errore imperdonabile. Cipro possiede infatti un eccezionale patrimonio culturale frutto della sua ricca storia che ha visto avvicendarsi sul proprio territorio popoli del calibro di greci, romani, bizantini, veneziani ed ottomani, ognuno dei quali ha lasciato la propria impronta architettonica. Il modo migliore per scoprire le bellezze della terza isola più grande del Mediterraneo è quindi quello di combinare mare e cultura in un itinerario on-the-road, facile da organizzare viste le brevi distanze da percorrere. Ecco la mia personale lista di esperienze da non perdere per cogliere appieno l’essenza di Cipro:

1) VISITARE I SITI ARCHEOLOGICI DI PAFOS: oltre ad essere una rinomata località balneare, Pafos dispone di uno straordinario patrimonio archeologico, di cui i principali esponenti sono Kato Paphos e le Tombe dei Re, entrambi patrimoni Unesco.

Kato Paphos si estende su un’area molto vasta e racchiude testimonianze dei vari stadi di civilizzazione dell’isola, dalla preistoria al medioevo. I tesori più preziosi custoditi nel complesso sono i mosaici illustranti scene della mitologia greca che adornano i pavimenti di quelle che un tempo erano lussuose ville romane: i più belli e meglio conservati sono quelli delle case di Dionisio e di Teseo. 

  • L'ingresso del sito archeologico di Kato Paphos

Le Tombe dei Re sono invece una necropoli risalente al III secolo a.C: il nome deriva dall’aspetto regale dei tumuli, in cui non furono però seppelliti re ma personalità di alto rango. Alcune delle tombe sono scavate nella roccia, altre presentano invece un’architettura che ricorda i templi e sono persino decorate con colonne doriche e affreschi. In ottemperanza al culto dei morti di epoca ellenica, le tombe furono costruite in riva al mare per facilitare il passaggio nell’aldilà alle anime dei defunti. 

Da sapere:

  • Costo del biglietto intero: Kato Paphos (EUR 4,5); Tombe dei Re (EUR 2,5)
  • Tempo di visita: circa due ore per ciascuno sito
  • Consigli: evitare la visita durante le ore più calde della giornata, indossare cappello, abbigliamento sportivo e scarpe da ginnastica, portarsi dietro acqua (all’interno di Kato Paphos ci sono comunque un paio di distributori automatici di bibite)

2) VISITARE LA REGIONE DEL TROODOS: leggi qui l’approfondimento ad essa dedicato

3) PERCORRERE LE STRADE DEL VINO: la lunga tradizione viticola dell’isola – che si pensa risalga a 5000 anni fa – è comprovata dal vino più famoso dell’isola nonchè quello a denominazione d’origine più antico del mondo, la Commandaria, simile al nostro passito, prodotto con uve vendemmiate tardivamente per accrescere il contenuto di zucchero e lasciate essiccare al sole. Questo vino dolce ha preso il proprio nome dal luogo in cui era prodotto, La Grande Commanderie, adesso conosciuta come Kolossi, sede dell’omonimo castello che fu la roccaforte dei Cavalieri Templari in seguito alla caduta di Acri nel 1291. Kolossi fa parte di una delle sette strade del vino (l’unica da me percorsa) presenti a Cipro: al suo interno si trova anche il museo di Erimi (ingresso EUR 5 a persona per il percorso base), in cui è possibile ripercorrere la storia del settore viticolo cipriota e degustare la deliziosa Commandaria. Tutti le strade (vedi sotto la mappa) attraversano villaggi rurali con vigneti di dimensioni ridotte ancora coltivati con tecniche di lavorazione tradizionali e l’ausilio di asini e buoi. Qualunque sia la strada del vino che sceglierai, entrerai in contatto con produttori locali, scoprirai angoli sconosciuti al turismo di massa e vedrai la faccia più autentica del paese

4) ATTRAVERSARE A PIEDI LA FRONTIERA GRECO-TURCA a NICOSIA: clicca qui per l’articolo consacratogli

5) RIPERCORRERE LE ORME DI AFRODITE: la storia di Cipro è talmente correlata con quella della dea della bellezza, che le è stato addirittura dedicato un itinerario (Aphrodite Cultural Route) di cui le tappe principali sono:

  • Petra tou Romiou, bella spiaggia ciottolosa in cui la leggenda vuole che sarebbe nata Afrodite
  • I templi di Afrodite a Kouklia e Amathus, entrambi santuari dedicato al culto della dea di cui restano però solo alcune rovine
  • Geroskipou: conosciuto nell’antichità con il nome di Hierokepis, ovvero il giardino sacro dedicato ad Afrodite
  • I bagni di Afrodite, laghetto naturale situato tra Polis e Capo Arnaouti, in cui la dea avrebbe amoreggiato con Adone circondata dalla natura selvaggia ed incontaminata della penisola di Akamas

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