Cipro

Cosa fare nella regione del Troodos, il cuore naturalistico di Cipro

Essendo la Repubblica di Cipro (la parte greco-cipriota tanto per intenderci) nell’immaginario collettivo una destinazione prettamente marittima, si tende a dimenticare che una buona parte della sua superficie è occupata dal massiccio montuoso del Troodos che raggiunge i 1953 metri di altitudine con il suo picco più alto, il Monte Olimpo.

Oltre ad essere una meta ideale per sfuggire all’afa ed alla confusione della costa, la regione del Troodos rappresenta una popolare destinazione per gli amanti  delle escursioni all’aria aperta: i suoi sentieri naturalistici che attraversano foreste di pini e cedri punteggiate da ruscelli e cascate sono infatti terreno prediletto per gli appassionati di trekking e mountain bike.

Sparpagliati nella regione si trovano inoltre chiese e monasteri bizantini di grande valore storico-culturale risalenti ad un periodo compreso tra il XI e il XVII secolo: dieci di essi – ubicati nei borghi di Galata, Kakopetria, Kalopanayiotis, Lagoudhera, Moutoullas (vedasi immagine di copertina), Nikitari, Palaichori, Pedhoulas, Pelendria, Platanistasa – sono stati inseriti nel patrimonio mondiale dell’Unesco per la presenza di:

  • elementi strutturali specifici alla zona, come ad esempio i tetti spioventi di legno con tegole piatte, usati come protezione dalle abbondanti precipitazioni nevose che talvolta cadono d’inverno nella regione
  • raffinati affreschi (in netto contrasto con lo stile architetturale rurale degli edifici religiosi) che mostrano l’armoniosa combinazione di tecniche pittoriche locali e bizantine

La principale istituzione religiosa della regione (e quella maggiormente presa d’assalto dai turisti) è però il monastero di Kykkos, importante centro di pellegrinaggio per i cristiani ortodossi. Ricostruito più volte dalla sua fondazione nel 1100, il monastero è riccamente decorato da mosaici colorati di fattura recente, ori scintillanti, preziose icone e reliquie. Parte della struttura è occupata dalle celle dei monaci che vi vivono e da un interessantissimo museo che custodisce oggetti liturgici, icone ed indumenti religiosi. Per visitare il monastero di Kykkos è richiesto un abbigliamento sobrio e coprente: nel caso contrario si dovranno indossare una delle lunghe tuniche viole distribuite gratuitamente all’entrata. L’ingresso al museo costa EUR 5; è vietato scattare foto al suo interno.

  • Il bacino idrico di Kannaviou alle pendici della foresta di Paphos

ALTRE COSE DA SAPERE SULLA REGIONE DEL TROODOS:

  • Uno dei pochi posti al mondo dove gli scienziati possono esaminare la crosta oceanica senza dover fare prelievi sottomarini
  • È una delle 5 aree più ricche di rame al monde : sembrerebbe addirittura che il nome latino del rame «cuprum» derivi dal nome greco dell’isola, ovvero «Kypros»
  • I principali centri turistici sono Trodoos, Platres, Kakopetria e Kalopanayiotis: tutti borghi rurali in cui godere appieno dell’atmosfera bucolica e rilassata tipica dell’entroterra cipriota
  • Nei dintorni di Platres si trovano due suggestive cascate: Caledonian Falls (alte 12 metri) e Millomeris Falls (15 metri). Altre cascate degne di nota sono quelle di Mesa Potamos (7 metri, situate nei pressi del villaggio di Saittas) e di Foini (8 metri), poco lontano da Chandara
  • Gli amanti di birdwatching potranno avvistare rare specie di uccelli quali aquile, grifoni ed upupa
  • Il clima presenta temperature medie nettamente più basse rispetto al resto del paese: da aprile a novembre le massime si attestano sui 20-28 gradi, mentre d’inverno oscillano tra 0 e 7 gradi
  • L’aeroporto più comodo per raggiungerla è quello di Paphos (60 km), mentre quello di Larnaca si trova a circa 110 km di distanza
  • L’auto a noleggio è indispensabile per spostarvisi efficientemente

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