Repubblica Ceca

4 ragioni per cui Jindrichuv Hradec non è una cittadina ceca come tante altre

Graziosa località situata a metà strada tra le popolari Telč (patrimonio Unesco) e Ceské Budějovice, Jindřichuv Hradec è perlopiù sconosciuta al turismo italiano. Quella che a prima vista può sembrare una cittadina come ce ne sono tante in Repubblica Ceca, con il castello come simbolo e principale luogo d’interesse, si contraddistingue invece per alcune specificità che la rendono una destinazione sui generis in tutto il paese:

1) IL PIÙ GRANDE PRESEPE MECCANICO AL MONDO: realizzata dall’artigiano locale Tomaš Kryza tra il 1859 ed il 1918, quest’opera d’arte copre una superficie di 60 metri quadrati e comprende 1398 figure di cui 133 sono mobili. Il presepe è un capolavoro di maestria per varie ragioni: innanzitutto Kryza ha ideato lui stesso il materiale (una miscela a base di farina, segatura, gesso e colla) con cui ha modellato le figure e poi ha messo a punto un complesso meccanismo fatto di ingranaggi, fili e cinghie per metterle in movimento. Il dispositivo veniva azionato a mano sino al 1936 quando si cominciò ad utilizzare un motore elettrico per avviarlo. Proprio in quell’anno il presepe fu donato al Muzeum Jindřichohradecka – dove tuttora è possibile ammirarlo – dal figlio di Kryza

2) BINARI FERROVIARI A SCARTAMENTO RIDOTTO: da Jinřichuv Hradec hanno inizio due tratte ferroviarie – una in direzione di Obrataň, l’altra di Nová Bystřice (cuore del Canada ceco, leggi il proseguio dell’articolo) – la cui peculiarità è di avere rotaie molto più strette (760 mm vs. 1435 mm) di quelle generalmente usate nel resto dell’Europa. Le due linee – gestite dalla società locale JHMD e regolarmente utilizzate per il traffico passengeri e merci sono molto scenografiche poichè attraversano boschi, campi e colline collegando piccole stazioni di campagna in cui il tempo sembra essersi fermato. Durante i mesi estivi il servizio viene operato da treni a vapore e sono previsti programmi di accompagnamento per i turisti.

3) LA LEGGENDA DELLA DAMA BIANCA: sono secoli che il bel castello rinascimentale di Jindřichuv Hradec è «perseguitato» dalle apparizioni del fantasma di Perchta di Rožmberk, alias la Dama Bianca. Erede di una delle famiglie più ricche della propria epoca (XV secolo), Perchta fu data in sposa contro la propria volontà a Jan del Liechtenstein che non soltanto la rese infelice ma anche la maledì sul letto di morte per non avergli perdonato i propri misfatti. Da allora il fantasma della povera Perchta si aggira per le stanze dei castelli di proprietà della famiglia, tra cui quelli di Třebon, Telč, Rožmberk, Cesky Krumlov e appunto Jindřichuv Hradec. Se ti capitasse di incontrarla fai attenzione al colore dei guanti che indossa: il bianco è di buon augurio mentro il nero è annunciatore di cattive notizie.

4) IL CANADA CECO: Jindřichuv Hradec è la porta d’ingresso alla regione che viene definita il Canada ceco per la somiglianza dei suoi scenari naturali con quelli del paese nordamericano. Questa area geografica ben delimitata (vedi mappa sotto) è infatti caratterizzata da numerosi laghi circondati da ampie foreste punteggiate da rocce di granito dalla forme bizzarre. La più famosa di essa, situata nel bosco U Panskeho Lesa, è chiamata Dablova Prdel, letteralemente il fondoschina del diavolo: non appena la vedrai ti renderai conto che non c’è nome più adeguato!

Queste curiosità hanno suscitato il tuo interesse? Cosa aspetti allora a prenotare il tuo soggiorno a Jindřichuv Hradec? Raggiungerla da Praga, da cui dista  135 km è facile: prendi il treno (il biglietto potrai acquistarlo qui) a Hlavní Nadraži e in circa due ore e mezzo (con fermata intermedia a Veseli nad Lužnici) arriverai a destinazione, bello fresco e pronto a partire alla scoperta di questa cittadina unica nel suo genere! 

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