Repubblica Ceca

Cosa vedere nel quadrilatero delle meraviglie della regione di Karlovy Vary

Una delle 14 regioni che formano la Repubblica Ceca, il Karlovarsky kraj si trova all’estremità occidentale del paese al confine con la Germania: pur non essendo particolarmente esteso, esso racchiude un ricco patrimonio culturale e naturale che gli garantisce un abbondante flusso di visitatori.

Il suo sviluppo è stato da sempre influenzato dallo sfruttamento delle risorse naturali: basti pensare alle sorgenti minerali che hanno fatto la fortuna delle città termali di Karlovy Vary, Marianske Lazně e Frantiskovy Lazně, all’uraninite di Jachymov da cui Marie Curie ha isolato il radio oppure alle miniere di caolino che hanno dato un forte impulso all’industria della porcellana. La fama della regione è tuttavia legata principalmente alla balneologia, con il quadrilatero Jachymov-Marianske Lazně-Frantiskovy Lazně-Karlovy Vary a rappresentare il fiore all’occhiello del turismo locale.

Oltre a disporre di sorgenti minerali con proprietà curative ben distinte, ognuna di questa città presenta caratteristiche specifiche:

  • Karlovy Vary: è la più mondana e famosa delle quattro, poichè ogni anno nel mese di luglio vi si tiene un importante festival cinematografico che richiama appassionati da tutto il mondo. Nel lussuoso centro cittadino, impreziosito da magnifici colonnati, si trova un geyser di acqua minerale calda che raggiunge un’altezza di 12 metri. Da non perdere inoltre una visita al museo Jan Becher – dedicato alla storia della Becherovka, il  liquore locale a base di erbe – e al museo Moser, che racconta la storia dell’omonima vetreria con mostre di artefatti creati su ordine di monarchi ed altri VIP.
  • Marianske Lazně: si distingue per i numerosi parchi, colonnati, fontane e sorgenti (se ne contano 50 solo nel centro) di cui hanno beneficiato nel corso dei secoli personalità del calibro di Kafka, Chopin, Goethe e Strauss. Passeggiando per la cittadina sembra di fare un salto indietro nel tempo tanto la sua atmosfera è piacevole, rilassante e raffinata. Per gli amanti della curiosità, suggerisco una visita al Boheminium, un parco con modelli in miniatura dei più importanti edifici della Repubblica Ceca
  • Františkovy Lazně: simile per architettura ed atmosfera a Marianske Lazně, è rinomata per i trattamenti alla torba e la risoluzione dei problemi di infertilità; si dice infatti che se una donna tocca il simbolo della cittadina (la statua del bambino František) diventerà mamma. A poca distanza dalla città si trova la riserva naturale di Soos, un insieme di paludi, laghetti e sorgenti termali che sembrano essere rimasti intatti dalla loro creazione
  • Jachymov: la più piccola del quartetto, specializzata nella cura dei disturbi dell’apparato motorio e nota per la prima spa al radon al mondo. Vale la pena visitare la Zecca Reale, dove si scoprirà che l’antica valuta locale, il tallero di Jachymov, è all’origine del nome dollaro in inglese

Pur essendo il catalizzatore del turismo regionale, le terme non sono l’unica risorsa del Karlovarsky Kraj; meritano infatti una visita anche:

  • Il castello di Loket (vedasi immagine di copertina): suggestiva fortezza che svetta sull’omonima cittadina che deve il suo nome (loket significa appunto gomito in ceco) all’ansa creata dal fiume Ohře lungo cui si è sviluppata. Grazie al suo pittoresco charme medievale, Loket è stata teatro di alcune scene del film di James Bond 007 Casino Royale
  • Il castello di Bečov nad Teplou: custodisce il reliquario di San Mauro, cimelio orafo dall’inestimabile valore, secondo per importanza solo ai gioielli della corona conservati nella Cattedrale di San Vito a Praga
  • La foresta di Slavkov (Slavkovsky les): colline boscose che celano meraviglie come le imponenti falesie granitiche di Svatoš e la torre di avvistamento di Krasno, considerata una delle più belle del suo genere in tutta la Rep.Ceca

Per vedere a dovere quello che a me piace definire come il quadrilatero delle meraviglie, ci vogliono almeno tre giorni e conviene essere muniti di mezzo proprio: Karlovy Vary è un must, poi scegli almeno uno tra gli altri centri termali a seconda delle tue preferenze. Rilassati, passeggia senza meta, respira a pieni polmoni, fatti viziare da trattamenti wellness, sorseggia le acque delle sorgenti minerali usando il tradizionale bricco di ceramica ed assaggia le gustose cialde (oplatky) al sapore di cioccolato, nocciola o vaniglia. Entrambi i castelli sono molto suggestivi, quindi da includere nell’itinerario. Per chi entra/esce dalla Rep.Ceca passando da Monaco di Baviera, la regione di Karlovy Vari può essere utilizzata come primo assaggio della Boemia od ultima tappa prima di far rientro a casa.

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