Norvegia

Alla scoperta di Haugesund e Stavanger, le porte d’ingresso della magnifica costa sud-occidentale della Norvegia

In una regione dove Bergen e le bellezze naturali (fiordi, Preikestolen, isole, spiagge etc..) catalizzano l’interesse dei viaggiatori non è facile per Haugesund e Stavanger ritagliarsi un ruolo all’interno dei principali percorsi turistici. Tuttavia entrambe le città sono graziose ed hanno cosa offrire ai turisti più curiosi, andiamole quindi a conoscere meglio:

HAUGESUND è un vivace centro portuario fondato nel 1854 in corrispondenza del boom della pesca dell’aringa. A questa attività che è andata con il tempo scemando (seppur l’industria marittima ricopra ancora un ruolo importante nell’economia locale) è stata dedicata una statua nella strada Torggata che commemora le vite dei pescatori che hanno perso la vita in mare. Gli edifici che si stagliano maggiormente nel panorama cittadino costituito da casette basse colorate sono il Radhus – il municipio di stile neo-classico dal peculiare color rosa, insignito del titolo di palazzo comunale più bello di Norvegia – e il ponte Risoy che collega l’omonimo quartiere, che un tempo era il cuore della città, con l’attuale centro. Le strade principali di quest’ultimo sono Haraldsgata (la via dello shopping) e Smedasundet che costeggia le banchine del porto. Proprio su Smedasundet si trova la statua del più illustre cittadino onorario della città, nientepopodimeno che Marylin Monroe: sembra infatti che sua padre fosse figlio di un emigrante originario della zona. Oltre ad una piacevole passeggiata, Haugesund offre anche  una dinamica scena culturale grazie al festival del jazz e quello del cinema (entrambi con ricorrenza annuale) ed alla Billedgallery, una galleria di arte contemporanea situata nei pressi del parco Byparken.

  • Il Radhus, il municipio di Haugesund

STAVANGER: quella che è una delle città più antiche di Norvegia ha subito un’importante trasformazione economia a partire dagli anni ’60 quando furono scoperti i primi giacimenti di petrolio al largo delle proprie coste. Da allora Stavanger ha assunto un carattere prettamente industriale e moderno senza però che il suo suggestivo centro storico (Gamle Stavanger) – risalente per lo più al periodo 1820-1870 e costituito  da casette di legno dipinte di bianco, tetti rossi spioventi, giardini dall’erba verdissima disseminati di fiori variopinti e strette stradine – perdesse quello charme autentico che lo rende l’attrazione indiscussa della città. Un altro luogo di interesse storico è la Cattedrale Domkirche – finita di costruire nel 1125, l’anno in cui Stavanger fu fondata – che domina il Torget, la piazza del mercato ed il porto, tappa fissa di molte navi da crociera. Chi volesse saperne di più sul passato marittimo di Stavanger, potrà visitare il Norsk hermetikkmuseum, dedicato al settore conserviero locale oppure il Sjofartmuseum. Il Norsk Olje Muzeum offre invece una panoramica interattiva sulla storia dell’estrazione del petrolio nel mar del Nord dagli inizi ai giorni nostri.

  • Scorcio di una delle strade del centro di Stavanger

Da un punto di vista storico il Rogaland, la contea a cui fanno capo entrambe le città è strettamente collegata alla storia dei vichinghi: la leggenda vuole che ad Haraldshaugen – ad 1,5 km da Haugesund – sia infatti stato sepolto il re vichingo Harald Harfagre durante il cui regno ebbe luogo la battaglia navale di Hafsfjord (nei pressi di Stavanger) che nel 872 sancì la creazione di un unico regno norvegese. Ad Haraldshaugen è stato inoltre eretto nel 1872 un obelisco alto 17 metri che commemora il millennio della nascita del paese.

Pittoreschi centri cittadini, un’eredità vichina ben presente ed un solido legame con il mare sono i principali argomenti turistici di Haugesund e Stavanger, piacevoli città a misura d’uomo in cui trascorrere almeno una giornata prima di riprendere il cammino verso gli incantevoli scenari paesaggistici della costa sud-occidentale.

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