Cile

Cosa vedere a Valparaiso, il cuore artistico del Cile

Il mio primo incontro con Valparaiso risale all’inverno del 2017 quando in un freddo e piovoso weekend mi feci conquistare dalla trama di Val Paradis, un romanzo scritto da Alain Jaubert, che racconta le avventure di un giovane marinaio francese durante uno scalo di ventiquattr’ore nella leggendaria città portuale cilena. Il libro, che lessi tutto di un fiato, mi affascinò a tal punto che Valparaiso entrò di forza nel mio radar turistico, diventando molto di più che un semplice punto sulla cartina agli antipodi dell’Europa.

L’incontro vero e proprio avviene invece nell’aprile 2019 e la città era esattamente come l’aveva descritta l’eroe del libro: un groviglio di variopinti quartieri bohemien (come il Cerro Conception o il Cerro Alegre) e grigi sobborghi malfamati (la zona del porto tanto per intenderci), un caotico agglomerato urbano tutto in saliscendi (Valparaiso si inerpica infatti su 42 cerros, colline in spagnolo) in cui solo le ripide scalinate e vecchie funicolari (chiamate rispettivamente escaleras e ascensores) sembrano apportare un minimo d’organizzazione urbanistica.

Quello che però il marinaio aveva trascurato nel suo racconto (aveva chiaramente altri fini da perseguire durante lo scalo…) erano le informazioni base su Valparaiso necessarie al turista medio per preparare la visita alla città. Nessun problema però, perchè è proprio qui che intervengo io!

Innanzitutto, il miglior modo di raggiungere Valparaiso è in autobus: Turbus ha corse giornaliere ogni 15 minuti da/per Santiago – da cui dista solo 120 km – mentre altre compagnie (utilizza questo comodo sito per scoprire quali e relativi prezzi) la collegano con i principali centri del Cile come Antofagasta, Iquique, Concepcion, Puerto Montt etc…Dal terminal degli autobus spostati poi in taxi verso il tuo alloggio: i prezzi per corse all’interno della città variano dai CLP 4000 ai 6000 (l’equivalente di 5-8 €) a seconda della destinazione. I taxi usano di solito il tassametro, ma chiedi comunque al momento di salire.

La città si estende su due livelli, collegati appunto da scoscese escaleras o rugginosi ascensores:

  • La parte bassa, in cui i principali luoghi di interesse sono:
    • L’Edificio Augustin Edwards, la cui struttura ricorda il Flatiron di New York, conosciuto con il nome di Reloj Turri in onore dell’orologio (reloj in spagnolo) ispirato al Big Ben che lo sormonta e di uno dei primi affittuari, il signor Eduardo Turri
    • La Plaza Sotomayor, al cui centro si trova il Monumento a Los Heros de Iquique, un tributo agli uomini della marina cilena (sepolti in una cripta sotto di esso) che perirono nel 1879 nelle battaglie navali di Iquique e Puerta Gruesa durante la Guerra del Pacifico che contrappose il Cile a Perù e Bolivia. Davanti al monumento si trova il caratteristico edificio blu de la Armada de Chile costruito con il medesimo stile architetturale del Municipio di Parigi
    • Il porto commerciale:  il porto di Valparaiso è uno dei più grandi del Sudamerica e lo si può notare dal grande traffico di container, navi e camion. È possibile farne il giro a bordo di un’imbarcazione (CLP 3000 a persona, durata 45 minuti, il biglietto si compra al Muelle Prat prima della partenza, il tour è in spagnolo): oltre a vedere da vicino enormi portacontainer si potranno scorgere anche leoni marini, spesso sdraiati sui piloni delle banchine a godersi il sole
  • Scorcio del Cerro Conception
  • La parte alta – quella più colorata e a misura di turista – in cui i cerros da visitare sono:
    • Cerro Concepcion e Cerro Alegre: murales variopinti, ristoranti e bar alla moda, case multicolori e belvedere mozzafiato (Paseo Atkinson, Paseo Gervasoni)  la fanno da padroni in quelli che sono i quartieri più artistici della città
    • Cerro Carcel: ospita il Parque Cultural de Valparaiso, un centro culturale ricavato all’interno dell’ex carcere che si trova a poca distanza dai famosi cimiteri monumentali del Cerro Panteon
    • Cerro Bellavista: tranquilla zona residenziale da sempre dimora di artisti e scrittori. Tra questi il più famoso è Pablo Neruda, che fece qui erigere la sua casa, denominata La Sebastiana, trasformata oggi in un museo (ingresso CLP 7000, con audioguida in italiano inclusa, è proibito scattare foto) che conserva arredamenti originali ed altri cimeli appartenenti allo scrittore
    • Cerro Artilleria: è qui che si trova il Museo Naval y Maritimo (ingresso CLP 1500), dedicato principalmente alla vittoria del Cile nella Guerra del Pacifico. Dal vicino belvedere Paseo 21 de Mayo si godono di belle viste panoramiche sul porto

Per concludere, ribadisco il concetto espresso da molti, secondo cui il miglior modo di visitare Valparaiso è girarla senza una meta ben precisa poichè lo charme principale della città risiede appunto nel suo peculiare tessuto urbano, inserito dall’Unesco tra i patrimoni mondiali dell’umanità. Tuttavia non perderti la visita ad alcuni luoghi chiave come la casa di Neruda, il porto o il museo navale. Trascorri a Valparaiso almeno un giorno pieno: da qui potrai poi proseguire verso le destinazioni turistiche del nord o del sud del Cile oppure fare comodamente rientro a Santiago.

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