Cile

Cosa vedere nella valle dell’Elqui tra un sorso di pisco ed uno sguardo al cielo stellato

Idealmente situata tra il deserto di Atacama e Santiago, la Valle dell’Elqui è il luogo perfetto per ricaricare le batterie prima o dopo il soggiorno in queste località: qui ci si può infatti immergere nella natura senza le temperature estreme del deserto e rilassare lontano dal cemento e dalla confusione della capitale. Io ho raggiunto la Valle dell’Elqui con un’escursione guidata giornaliera (prenotata qui, vedi itinerario sotto) con partenza ed arrivo a La Serena, città costiera che ho utilizzato come tappa intermedia per spezzare il lunghissimo viaggio in autobus (circa 24 ore) da San Pedro de Atacama a Santiago. Per chi ha invece più tempo e vuole trascorrere qualche giorno nella regione, è possibile arrivare a Vicuña – la principale località dell’Elqui – in autobus da La Serena e poi spostarsi tra i vari paesini con i colectivos, in bicicletta o in autostop, molto comune in queste zone.

La Valle dell’Elqui è una delle regioni più interessanti di tutto il Cile ed una tappa da assolutamente non perdere per chi decide di avventurarsi nel nord del paese: ecco una lista delle sue principali attrattive

  1. la produzione del pisco, il liquore nazionale cileno simile alla nostra grappa che può essere gustato liscio o in cocktail. Tra questi il più famoso è il Pisco Sour, un cocktail con zucchero, limone e schiuma di albume d’uovo in superficie. A testimonianza del legame indissolubile tra la valle ed il pisco, il governo cileno ha scelto di denominare uno dei paesini della regione Pisco Elqui: questa decisione ha anche un risvolto politico però in quanto il Perù – con cui il Cile si contende la paternità del distillato – ha anch’esso una città che si chiama Pisco. Un soggiorno nella valle non può quindi prescindere da una visita ad un’azienda produttiva di pisco: ce ne sono molte in zona, da quelle più grandi (Mistral, Capel, Aba etc..) a quelle più piccole a conduzione familiare. Di solito il tour consiste in un’introduzione al processo di fabbricazione e in una degustazione gratuita.
  2. il circuito Gabriela Mistral: percorso di circa 150 km che si estende dalle città di La Serena e Coquimbo sino alla valle dell’Elqui e che racchiude i luoghi collegati alla vita della celebre poetessa a cui è stato conferito il premio Nobel per la letteratura nel 1945. Tra i siti da visitare spicca Montegrande, suo luogo natio, dove si trova l’interessante museo-scuola, una statua che la raffigura con due bambini in veste di educatrice e la sua tomba. Chi vuole saperne di più potrà inoltre visitare il museo dedicatole a Vicuña
  3. la Ruta de Las Estrellas: grazie ai suoi 300 giorni di sole, alla sua particolare conformazione geografica che le garantisce un cielo sgombro da nuvole e all’assenza di fonti di inquinamento luminoso, la valle dell’Elqui è la capitale mondiale del turismo astronomico. Qui si trovano importati osservatori come quello di Mamalluca che è possibile visitare con escursioni guidate notturne sia partendo da La Serena che dai paesini della valle
  4. La diga Puclaro sul fiume Elqui che ha creato un grande lago artificiale su cui si praticano windsurf e kitesurf
  5. Il contrasto cromatico tra le chiazze colorate – ossia le coltivazioni di agrumi, alberi da frutto, uva, papaya e avocado – che tappezzano la valle e le brulle montagne circostanti su cui invece crescono solo cactus giganti

Tutti questi luoghi di interesse possono essere visti in un giorno se si è muniti di mezzo proprio. Non lasciarti però prendere dall’ansia di voler vedere tutto di fretta: lo charme della valle dell’Elqui consiste proprio nella calma e serenità che trasmette. Oltre a passeggiare senza meta per le vie assolate dei villaggi, visitare graziose chiesette e mangiare il delizioso cibo locale cucinato usando l’energia solare potrai inoltre dedicarti ad attività outdoor come trekking, passeggiate a cavallo, percorsi in mountain bike oppure ad attività per il benessere psico-fisico come massaggi o yoga. Insomma, se il tempo lo permette fermati qui almeno per due giorni, ne vale la pena!

  • Contrasto cromatico tra il verde delle coltivazioni e le brulle montagne circostanti

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