Bosnia Erzegovina

Cosa vedere a Trebinje, la perla nascosta della Bosnia

Grazie alla sua posizione all’interno del triangolo Unesco Dubrovnik-Mostar-Kotor, Trebinje è un passaggio obbligato per tutti i turisti che dalla costa meridionale croata o montenegrina intendono raggiungere le città più turistiche della Bosnia, ossia Mostar, Medugorje e Sarajevo. Trebinje non è però solo un comodo snodo logistico ma anche un luogo in cui vale la pena fermarsi per il suo ricco patrimonio storico-culturale sospeso tra Occidente ed Oriente.

Questa graziosa cittadina di 30 000 abitanti fa parte della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina (da non confondere con la Serbia con capitale Belgrado), entità che assieme alla Federazione di Bosnia ed Erzegovina forma lo stato balcanico. Qui l’identità serba è molto forte, come testimoniato dal fatto che il vessillo della repubblica – che vedrai sventolare molto più spesso della bandiera bosniaca – sia identico a quello della Serbia senza però lo stemma che contraddistingue quest’ultimo.

Il piccolo centro di Trebinje, che si gira a piedi in massimo due ore, si sviluppa attorno a tre punti focali:

  • la piazza alberata Trg Slobode – delimitata da caffè e ristoranti con tavolini all’aperto – sede di un vivace mercato domenicale in cui si possono acquistare numerose prelibatezze locali tra cui miele, formaggi, erbe aromatiche e medicinali
  • la città vecchia (Stari Grad), cinta da mura su cui svettano i minareti di tre moschee e la massiccia silhouette del Museo dell’Erzegovina (ingresso 5 km, l’equivalente di 2,5 EUR), incentrato principalmente sulla collezione (opere d’arte, uniformi, arazzi) lasciata in eredità da Jovan Ducic, un importante scrittore e diplomatico serbo nato proprio a Trebinje
  • il Gradski Park, piacevole parco cittadino in cui si trova la Cattedrale serbo-ortodossa della Trasfigurazione
  • Bandiera della Republika Srpska

I principali luoghi di interesse di Trebinje sono però situati fuori dal centro cittadino (tra parentesi ho messo le distanze dalla Stari Grad):

  • ponte Arslanagic (2 km): costruito nel 1574 a circa 10 km dalla posizione attuale, il ponte fu smontato pietra per pietra nel 1965 per evitare che fosse sommerso dall’innalzamento delle acque causato dalla costruzione della diga Gorica. Ricostruita nel 1972, la struttura è considerata uno dei più bei ponti ottomani di tutta la Bosnia, ma resta tuttavia un gradino dietro a quelli di Mostar e Visegrad, entrambi appartenenti al patrimonio Unesco
  • monastero Hercegovacka Gracanica (3 km): complesso costituito dalla pittoresca chiesa Presvete Bogorodice (costruita sul modello tutto archi e cupole del monastero di Gracanica in Kosovo), da un campanile ed da uffici religiosi. Il monastero sorge sulla collina Crvkina da cui si hanno bellissime viste panoramiche sulle brulle montagne circostanti Trebinje e sulle ampie campate del ponte Arslanagic
  • monastero di Tvrdos (6 km): culla dell’ortodossia in Erzegovina, il monastero è immerso nella campagna ed è specializzato nella produzione di vino di qualità. Uno di questi – il Grand Reserve Vranac – ha addirittura vinto la medaglia d’oro ai celebri Decanter 2018 World Wine Award

Consiglio di trascorrere una giornata intera a Trebinje non solo per vedere con calma le attrazioni turistiche descritte nell’articolo ma anche per perdersi tra le viuzze della Stari Grad, prendersi un caffè all’ombra dei platani della Trg Sloboda oppure passeggiare lungo il fiume Trebisnjica. Queste attività – a prima vista banali – esprimono alla perfezione lo charme sereno ed autentico di Trebinje, località considerata a giusto titolo una delle più suggestive di tutta la Bosnia.

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