Montenegro

Cosa vedere a Podgorica, una delle capitali meno visitate d’Europa

Ci sono capitali che sulla scena turistica internazionale identificano un intero paese mentre altre che passano quasi inosservate. Una di queste è Podgorica, spesso ignorata dai visitatori del Montenegro che gli preferiscono la costa adriatica o i parchi naturali dell’entroterra. Pur essendo il cuore amministrativo ed economico del paese, Podgorica non vanta infatti il patrimonio architettonico che si addice solitamente ad una capitale. La ragione di questo gap è da ricercarsi nei 70 bombardamenti subiti dalla città nel corso della seconda guerra mondiale, che distrussero la maggior parte delle costruzioni ottomane e di quella medievali slave che caratterizzavano il suo tessuto urbano originario e che furono in seguito sostituite da edifici e palazzoni di stampo comunista, creando un complesso non particolarmente attrattivo.

In questo pêle-mêle di opere architettoniche si possono identificare quattro zone suscettibili di interessare l’occhio del turista:

  1. la città vecchia (Stara Varoš) in cui spiccano testimonianze del periodo ottomano come la Torre dell’Orologio, le moschee Osmangic e  Starodoganjska ed il ponte vecchio (Stari Most) sul fiume Ribnica
  2. il centro, che si sviluppa attorno alla piazza dell’indipendenza (Trg Nezavisnosti), sede di numerose istituzioni governative, del teatro nazionale (Crnogonsko Narodno Pozorište), di ristoranti e caffé alla moda, quest’ultimi concentrati principalmente sulle strade Slobode, Hercegovacka e Niegoševa
  3. Gorica, quartiere che include lo stadio nazionale, l’omonimo parco ai cui piedi si trova l’interessante chiesetta di San Giorgio (Cvrka Svetog Dorda) e varie ambasciate
  4. la città nuova (Novi Grad) – collegata al centro dal moderno ponte del millennio (Milenium Most) – in cui si trova la Cattedrale della Resurrezione (Saborni Hram Hristovog Vaskrsenja), il principale edificio religioso della capitale
  • Scorcio del fiume Ribnica

A corredo dei luoghi di interesse sopraccitati, Podgorica dispone di piacevoli aree verdi (Kraliev Park, Karadordev Park, Niegošev Park, Petrovica Park, quest’ultimo il più grande parco della città) e di alcuni musei come quelli della città (Muzej Grada Podgorice) e di storia naturale (Prirodnjački muzej) oppure la galleria d’arte all’interno del castello Petrovica (Dvorac Petrovica).

Detto questo, una giornata piena basta per visitare Podgorica: tutte le attrazioni della capitale – anche quelle un po’ più decentrate come il Petrovica Park o  la Cattedrale della Resurrezione – sono infatti facilmente raggiungibili a piedi, vedasi percorso sotto.

La visita di Podgorica può costituire una tappa in sé all’interno di un viaggio itinerante in Montenegro come ho fatto io (consulta qui il mio itinerario) soprattutto nel caso in cui l’aeroporto di arrivo e/o partenza sia appunto quello della capitale oppure è possibile utilizzare la città come sosta intermedia in percorsi che vanno dalla costa adriatica al monastero di Ostrog e al parco nazionale del Durmitor o viceversa.

Da Podgorica si può inoltre raggiungere in massimo un paio di ore di auto la Bosnia (leggi qui da quali punti di confine entrare), la Croazia, la Serbia, il Kosovo oppure l’Albania (da non perdere in questo caso una fermato sul Lago di Scutari, una delle più importanti riserve naturali per gli uccelli d’Europa).

Se quindi Podgorica non dovesse corrispondere all’idea di capitale che ti sei fatto nei viaggi precedenti, non disperare: le alternative ad un tiro di schioppo sia in Montenegro che nei paesi limitrofi non mancano!

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