Cina

Come utilizzare la metropolitana di Pechino: consigli per l’uso

Pur non essendo un neofita di reti metropolitane molto estese, devo ammettere che prima della partenza per Pechino nutrivo qualche preoccupazione su come avrei gestito gli spostamenti underground. Un timore che in fin dei conti non aveva motivo di essere poichè utilizzare la metro della capitale cinese è molto più semplice di quanto si possa immaginare.

La rete consiste di 22 linee, inclusa quella che porta all’aeroporto di Beijing Capital. I treni circolano quotidianamente dalle 5 alle 23: gli orari di funzionamento sono di solito affissi all’ingresso di ciascuna stazione. Ognuna di esse dispone dispone generalmente di quattro entrate – ben identificate a livello della strada da un logo blu e dalla scritta Beijing Subway – che conducono ad un’antecamera dove si è prontamente sottoposti a controlli in stile aeroportuale. L’inflessibili personale addetto alla sicurezza scannerizza zaini, borse o valigie mentre i pendolari passano attraverso metal detector. È possibile introdurre bottiglie d’acqua previo controllo in un apposito strumento che ne misura la composizione chimica.

Oltrepassati i controlli si entra nel cuore della stazione dove bisogna acquistare il biglietto (praticamente una tessera di plastica, vedasi immagine di copertina) prima di poter accedere ai binari. Se durante il soggiorno a Pechino si prevede di utilizzare frequentemente la metropolitana, conviene comperare l’IC card ad un costo di ¥70 ≅ €9; di cui 50 adibiti al trasporto e 20 addebitati come cauzione e restituiti al momento della riconsegna della carta. Se invece l’uso della metropolitana è più sporadico, è possibile procurarsi biglietti singoli (oltre che ricaricare l’IC card) presso i distributori automatici posizionati all’interno delle stazioni dapprima selezionando la lingua inglese, poi digitando la stazione di arrivo ed infine inserendo monetine da ¥1 oppure banconote da ¥5,10,20.

Il prezzo del biglietto singolo varia a seconda della distanza da percorrere:

    • ¥3 ≅ €0,4 per corse che non superano i 6 km
    • ¥4  ≅ €0,5 dai 6 ai 12 km
    • ¥5 ≅ €0,6 dai 13 ai 22 km sino ad un massimo di ¥8 ≅ €1
    • ¥25 ≅ €3,2 per andare dalle stazioni di Dongzhimen o Sanyuanqiao all’aeroporto

In possesso del titolo di trasporto, bisogna poi dirigersi verso le barriere: quelle di ingresso sono segnalate da una freccia verde, mentre quelle di uscita sono invece indicate da una croce rossa. Il biglietto singolo deve essere strisciato sull’apposito lettore in entrata ed inserito nella fessura (la tessera non viene restituita) in uscita, mentre l’IC card va invece appoggiata sul lettore in entrambe le direzioni (al momento dell’uscita viene affisso l’importo rimanente).

Essendo la segnaletica con la corrispettiva traduzione in inglese molto ben curata è piuttosto agevole orientarsi all’interno delle stazioni anche in caso di cambio di linea. Nei pressi dei binari – delimitati da barriere in vetro che si aprono in corrispondenza delle porte dei treni – sono presenti tabelloni raffiguranti i nomi dei capolinea, il senso di percorrenza dei convogli e le rispettive fermate in ogni direzione.

A questo punto è necessario mettersi in coda ed aspettare l’arrivo dei treni (uno ogni 2/3 minuti negli orari di punta). I cinesi non hanno l’abitudine di far scendere i passeggeri prima di salire nei vagoni, quindi ci potrebbe essere un po’ di ressa in corrispondenza delle fermate più affollate come ad esempio quelle che portano alle stazioni ferroviarie o alle principali attrazioni turistiche. All’interno dei vagoni, le fermate sono annunciate in inglese ed è anche possibile seguire il percorso della linea su una mappa interattiva in cui le soste già effettuate sono indicate da un led con luce fissa, mentre quella successiva è evidenziata da una luce lampeggiante.

Una volta scesi dal convoglio, occorre seguire i cartelli EXIT, oltrepassare le barriere di uscita e consultare la mappa della zona con sopraindicate le quattro uscite ed una lista di strade e luoghi di interesse corrispondenti ad ognuna di essa: qui è indispensabile la massima attenzione perchè prendendo l’uscita sbagliata si corre il rischio di perdersi, ritardando di conseguenza i propri programmi.

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