Bosnia Erzegovina

Cosa vedere nei dintorni di Mostar: itinerario attraverso il mosaico religioso dell’Erzegovina

Quando si pensa a Mostar, il prima pensiero corre inevitabilmente allo Stari Most – l’iconico ponte ottomano a schiena d’asino che attraversa il fiume Neretva – emblema della distruzione causata dal conflitto yugoslavo. Mostar non ha bisogno di presentazioni: patrimonio dell’Unesco e principale centro turistico del paese, è molto spesso la ragione primaria di un viaggio in Bosnia.

La bellezza della regione di Mostar (l’Erzegovina) va però ben oltre il centro storico della sua città faro: c’è infatti tanto da scoprire ed esplorare qui, vedi itinerario sotto, fattibile in una giornata se si è muniti di mezzo proprio.

L’ordine di visita è stato quello con cui le attrazioni sono descritte qui sotto, un comodo percorso con Mostar utilizzata come punto di partenza e rientro (tra parentesi le distanze dalla città):

MONASTERO DERVISCIO (TEKKE) di BLAGAJ (12 km): la tekke funge storicamente da luogo di incontro e preghiera per i praticanti del sufismo, la corrente mistica dell’Islam, a cui aderiscono varie confraternite di dervisci, asceti che vivono in uno stato di povertà mistica al fine di raggiungere una spiritualità superiore. La tekke di Blagaj è quindi un importante centro spirituale tuttora utilizzato dai dervisci, a cui è possibile accedere dietro il pagamento di  5 KM o 2,5 EUR (entrambe le valute sono accettate come dappertutto in Bosnia). Attenzione al codice vestimentario: le scarpe vanno lasciate all’entrata e bisogna coprirsi gambe, spalle e testa (quest’ultima solo per le donne). Ad incrementare il fascino di questo luogo mistico contribuisce una suggestiva cornice paesaggistica: la tekke è infatti  addossata ad una scoscesa parete rocciosa alta 200 metri ai cui piedi si trova una caverna da cui nasce il fiume Buna.

MONASTERO DI ZITOMISLICI (18,5 km): una delle sedi più importanti della vita spirituale in Erzegovina insieme al monastero di Tvrdos. Testimone di eventi atroci come massacri e saccheggi, il monastero è stato ricostruito più volte, l’ultima delle quali nel 2005. La chiesa contiene delle icone di grande valore.

  • La Tekke di Blagaj

POCITELJ (30 km): importante avamposto commerciale all’epoca della dominazione ottomana, questa pittoresca cittadina arroccata sul fianco di una collina è ad oggi un museo a cielo aperto poichè quasi completamente disabitata. Un sentiero lastricato conduce dal parcheggio alla fortezza, da cui è possibile ammirare il paese e la fertile valle in cui scorre mansueta la Neretva. In cammino, tra alberi di melegrano e vegetazione incolta, si ritrovano gli elementi tipici dell’architettura musulmana: una moschea (che è possibile visitare gratuitamente), un hamam e una scuola coranica (madrasa) in differenti stati di conservazione.

CASCATE DI KRAVICA (44 km): una delle principali bellezze naturalistiche della Bosnia, sono formate dal fiume Trebizat che si getta da un’altezza di circa 26 metri creando un bacino largo 150 metri in cui è possibile nuotare e a cui si accede tramite un sentiero asfaltato. L’ingresso è a pagamento (consulta qui il listino prezzi).

MEDUGORJE (27 KM): piccolo borgo che ha conosciuto una straordinario sviluppo dal 1981 quando un gruppo di bambini della zona affermò di aver avuto apparizioni della Vergine Maria sulla collina di Podbrdo. Da allora, nonostante il Vaticano non abbia ancora formalmente riconoscimento le visioni, Medugorje è diventata il terzo santuario mariano europeo dietro a Lourdes e Fatima. Molto suggestiva qualunque sia il tuo credo religioso è l’ascensione della collina delle apparizioni (Podbrdo appunto), salita ritmata dalle preghiere e dai canti dei pellegrini e volta ad arrivare alla statua della Madonna.

Le attrazioni della zona non finiscono qui: sull’asse Mostar-Trebinje potrai infatti visitare Stolac e il cimitero bogomilico di Radimilja, il monastero di Zavala o le grotte di Vjetrenica. Io non ce l’ho fatta per ragioni temporali, ma le raccomando caldamente!

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