Montenegro

Come entrare in Bosnia dal Montenegro con auto a noleggio

Per gli appassionati di attraversamenti di confini terrestri, il Montenegro è un vero e proprio paradiso: da qui si può infatti facilmente entrare in Croazia, Bosnia, Serbia, Kosovo, Albania, tutte destinazioni di solito autorizzate dalle società di noleggio auto locali (sinceratene comunque prima della prenotazione).

Scegliere il paese è stato facile: la Bosnia era infatti l’ultima nazione dell’ex-Jugoslavia in cui non avevo messo piede (escluso il Kosovo che però ha ancora uno statuto controverso) ed inoltre quella che da sempre mi attirava di più per il suo ricco patrimonio storico-culturale. Città come Mostar e Sarajevo erano nella mia lista dei desideri dall’estate del 2012, quando avevo cominciato a programmare un vasto tour dei Balcani che però mai si concretizzò.

Andando da ovest ad est Montenegro e Bosnia condividono i seguenti punti di confine: Sitnica, Ilino Brdo, Vracenovici, Krstac, Scepan Polje, Sula, Metaljka.

Da un punto di vista logistico, se viaggi in direzione di Trebinje da Podgorica o le città costiere, consiglio di attraversare la frontiera a Sitnica o Ilino Brdo, evitando invece Debeli Brijeg, il punto di confine tra Montenegro e Croazia, che seppur più vicino alla costa montenegrina, implica un ulteriore passaggio doganale e cioè l’attraversamento della frontiera croato-bosniaca. Se sei invece diretto a Mostar da Podgorica, utilizzerai molto probabilmente il confine di Vracenovici. Per arrivare a Sarajevo in provenienza da Podgorica, conviene attraversare il confine a Scepan Polje.

Avendo deciso di cominciare il nostro itinerario in Bosnia dalla graziosa Trebinje, abbiamo attraversato la frontiera ad Ilino Brdo, che abbiamo raggiunto dal monastero di Ostrog. Le procedure doganali sono state quelle classiche: controllo dei documenti relativi all’auto e dei passaporti da ambo i lati, passaggio di una terra di nessuno, timbro di entrata sul lato bosniaco. Il costo per l’autorizzazione all’«espatrio» dell’auto a noleggio è stato di 40€, a cui non si è aggiunta nessuna spesa (tipo assicurazione o bollino autostradale) in territorio bosniaco.

Entrando in Bosnia da Ilino Brdo non sorprenderti se appena oltrepassato il confine vedrai una bandiera che assomiglia a quella serba…sei infatti appena entrato nella Repubblica Serba di Bosnia (Republika Srpska), l’entità che assieme alla Federazione di Bosnia ed Erzegovina costituisce la Bosnia pur avendo forti legami istituzionali ed economici con la Serbia. Questa non è però l’unica bandiera «straniera» che vedrai sventolare in Bosnia: in molte aree dell’Erzegovina occidentale a maggioranza croata il vessillo che la fa da padrone è infatti molto simile a quello della Croazia. La presenza di queste bandiere riassume appieno il carattere multietnico e multireligioso della Bosnia che racchiude territori a maggioranza bosniaca, croata e serba, ognuno con il proprio ordinamento e la propria autonomia.

Bandiera della Republika Srpska appena passato il confine a Ilino Brdo

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