Egitto

Cosa vedere a Luxor, il più grande museo a cielo aperto del mondo

Sorta sulle spoglie dell’antica Tebe, una delle città più fiorenti dell’Antico Egitto, Luxor racchiude numerose testimonianze storiche di quel periodo d’oro ed è per questa ragione uno dei più importanti centri archeologici del mondo. L’occasione di visitare quella che viene definita la capitale culturale dell’Egitto ci è capitata durante un soggiorno all-inclusive a Hurghada, in cui Luxor veniva venduta come escursione giornaliera da effettuare in autobus (circa 5 ore di tragitto).

I principali luoghi di interesse di Luxor si trovano lungo le sponde del Nilo, fiume che ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della civilizzazione egiziana, perchè fonte inesauribile di sostentamento e conveniente mezzo di trasporto. Poichè gli antichi egizi credevano che il Nilo fosse una strada tra la vita e la morte, gli abitanti dell’antica Tebe disposero i loro monumenti seguendo una schema ben preciso: sulla sponda orientale del Nilo, simbolo della vita, fu infatti eretto il tempio di Karnak dedicato al culto di Amon (il dio del Sole), mentre sulla sponda occidentale, simbolo della morte, vennero costruite le tombe dei faraoni. Il passaggio tra le due rive viene di solito effettuato su piccole imbarcazioni simili alle abra di Dubai.

I siti ubicati sulla riva orientale sono di più facile accesso perchè vicini tra di loro lungo la Corniche, il lungofiume nel cuore della Luxor moderna, mentre quelli situati sulla sponda occidentale si trovano in zone più remote per cui conviene disporre di un mezzo proprio per spostarsi efficientemente tra di essi.

COSA VEDERE SULLA SPONDA ORIENTALE 

  • Complesso templare di Karnak:  esteso su un’area di 300 000 m², il complesso racchiude templi, santuari, colonne ed altri elementi architettonici in cui è visibile l’influenza dei differenti faraoni che si sono succeduti sul trono in un arco di tempo di 1600 anni. Poichè secondo gli egizi la perfezione era costituita da una triade, il complesso è stato suddiviso in tre sezioni dedicate rispettivamente ad Amon, alla sua sposa Mut e al loro figlio Khonsu. Tra i luoghi più suggestivi di Karnak ci sono la strada delle sfingi – con 40 di queste figure mitologiche a testa di ariete poste a protezione del tempio – e la Grande Sala Ipostila con 134 colonne alte 22 metri.
  • Tempio di Luxor: a differenza di Karnak, la struttura architettonica del tempio è dovuta all’opera di solo due faraoni (Amenofi III e principalmente Ramses II). Tra gli elementi di maggior rilievo del tempio c’erano sei statue colossali di Ramses II (ne rimangono quattro) e due obelischi, di cui ne resta solo uno perchè l’altro si trova in Place de la Concorde a Parigi.
  • Museo archeologico di Luxor: più piccolo rispetto al museo egizio del Cairo, espone reperti dell’antica Tebe tra cui mummie di faraoni, oggetti ritrovati nella tomba di Tutankhamon, sculture e statue
  • Museo della mummificazione: dedicato alla spiegazione di questa tecnica di conservazione dei corpi molto diffusa nell’antico Egitto

COSA VEDERE SULLA SPONDA OCCIDENTALE

  • Colossi di Memnone: due gigantesche statue alte 17 metri dedicate al faraone Amenofi III e a sua moglie, originariamente situate all’ingresso di un grande complesso templare che si ritiene fosse persino più grande di Karnak ma di cui restano solo poche rovine. Il nome con cui le statue sono conosciute deriva dal suono emesso da una di esse al tramonto (causato dal contatto dell’aria con la superficie porosa della roccia riscaldata dal sole), che gli storici greci associarono al saluto del personaggio mitologico Memnone alla madre Eos.
  • Tempio di Hatshepsut: scenograficamente incastonato ai piedi di una scoscesa parete rocciosa, il tempio è dedicato all’unico faraone donna dell’antico Egitto. La sua struttura a più piani lo rende un eccezionale esempio dell’architettura egizia del Nuovo Regno
  • Valle dei Re: situata a prossimità del tempio di Hatshepsut, la valle prende il suo nome dalle tombe di circa sessanta faraoni che nasconde nelle sue viscere. Qui fu scoperta nel 1922 la tomba di Tutankhamon, evento fondamentale nella storia dell’egittologia. Le tombe presentano una struttura architettonica differente a seconda della dinastia di appartenenza del faraone, ma sono tutte riccamente decorate con pitture parietali, rilievi, sarcofagi etc…I lavori di scavo sono ancora in corso, quindi verifica prima dell’acquisto del biglietto quali tombe sia possibile visitare. È vietato fotografare l’interno delle tombe
  • Valle delle Regine: versione femminale della Valle dei Re poichè dedicata principalmente alle consorti dei faraoni, questa necropoli contiene una settantina di tombe tra cui la meglio conservata è quella di Nefertari

Oltre che in autobus, Luxor può essere raggiunta in aereo dal Cairo oppure a bordo di una delle tante navi da crociera che solcano il Nilo. È possibile vedere la maggior parte dei siti storici in un giorno come abbiamo fatto noi, ma se vuoi visitare i musei e respirare l’atmosfera della Luxor moderna, trascorrici almeno due giorni. Sottolineo inoltre l’importanza di prendere una guida esperta e competente che sappia trasmettere la ricchezza della storia dell’Antico Egitto. Portati inoltre un cappello, crema solare e tanta acqua che il sole picchia forte a queste latitudini. Se ti trovi in Egitto non perderti assolutamente Luxor qualunque sia la distanza da percorrere, ne vale veramente la pena!

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