Sri Lanka

Le 10 esperienze da assolutamente fare in Sri Lanka: seconda parte

Questo articolo è il proseguio della prima parte delle 10 esperienze da fare in Sri Lanka.

6) VISITARE UN GIARDINO BOTANICO: favorita da un clima caldo ed umido durante tutto l’anno, la natura dello Sri Lanka è lussureggiante e variegata. Uno dei posti più belli dove ammirarla in tutto il suo splendore è il Giardino Botanico di Peradeniya a Kandy, il più grande dell’isola con oltre 4000 specie di piante ripartite su una superficie di 59 ettari. Tra le piante più spettacolari ci sono il bamboo gigante di Burma, che può raggiungere 40 metri di altezza, le double cocunut palms, il cui frutto impiega cinque anni per maturare e l’albero delle palle di cannone, ritenuto sacro da induisti e buddisti. Gli oltre 200 tipi di palme presenti sul parco formano suggestivi viali alberati che costituiscono habitat ideali per scimmie ed uccelli. Il parco include inoltre sezioni riservate alle spezie (Spice Garden), alle orchidee (Orchid House) e ai cactus (Cactus House). Ritagliati almeno tre ore per visitare a dovere questo magnifico parco.

7) VISITARE UN FORTE: testimonianze dei differenti colonizzatori (portoghesi, olandesi, britannici) che si sono succeduti sull’isola, i forti sono delle vere e proprie città dentro le città. Il più famoso, anche perchè appartenente all’Unesco, è il forte di Galle, che però non abbiamo potuto visitare per ragioni di itinerario. Ci siamo tuttavia rifatti con il Fort Frederick Trincomalee che – nonostante sia interamente occupato dalle forze dell’esercito cingalese – è possibile attraversare in auto o a piedi sino ad arrivare ai principali luoghi di interesse al suo interno:

  • il bel tempio induista Gokana, tripudio di colori e decorazioni
  • la Swami Rock, un’escrescienza rocciosa che a detta degli oceanografi è il miglior posto al mondo per l’osservazione delle balenottere azzurre

8) VEDERE DA VICINO GLI ELEFANTI ALLO STATO BRADO: questi mansueti e docili pachidermi occupano da sempre un ruolo speciale nella cultura cingalese. Anticamente appartenevano addirittura alla Corona e la loro uccisione era considerata un terribile crimine. Benchè tuttora tenuti in grande considerazione dalla popolazione locale, il loro numero non ha cessato di diminuire nel corso degli anni, passando da circa 20 000 esemplari selvaggi alla fine del XVIII secolo agli attuali 4000, concentrati principalemente all’interno della provincia centrale (Parco di Minneriya, Parco di Kaudulla, Parco di Uda Walawe) oppure nel parco di Yala più a sud.

Devo ammettere che è stato uno spettacolo ammirare i maestosi mammiferi nel parco di Kaudulla (safari privato, USD 55 a persona, durata tre ore con inclusi i transfer da/per il nostro alloggio a Sigiriya): abbiamo infatti potuto vedere da vicino l’amore con cui le mamme si occupano dei piccoli, le lotte tra gli esemplari maschi per accaparrarsi le femmine e persino tentativi di accoppiamento. Se sei fortunatato potrai addirittura incontrare elefanti selvaggi – spintisi fuori dalla foresta alla ricerca di cibo – sul ciglio della strada, per cui tieni sempre gli occhi aperti che in Sri Lanka le emozioni sono ovunque a portata di mano!

9) FARE TREKKING: la lussureggiante provincia  centrale dello Sri Lanka offre una miriade di opportunità per gli appassionati di trekking. Tra i luoghi più belli dove avventurarsi per lunghe escursioni ci sono:

  • il Picco di Adam (Sri Pada o Adam’s Peak): importante luogo di pellegrinaggio per la presenza di una grande impronta di piede venerata da buddisti, induisti, musulmani e cristiani
  • il parco di Horton’s Plain: famoso per gli strapiombi di Little World’EndWorld’s End che offrono magnifiche viste panoramiche sulla zona centrale dell’isola
  • Knuckles Mountain Range: catena montuosa che prende il nome dalle sue cinque vette che ricordano le nocche di un pugno chiuso. Spesso avvolta da una fitta coltre di nebbia, l’area è nota per la biodiversità di flora endemica. Attenzione alle sanguisughe, assidue frequentatrici di questa zona!
  • foresta di Sinharaja: appartenente al patrimonio mondiale dell’Unesco, questa foresta è un hot-spot di specie endemiche ed uno dei più antichi ecosistemi viventi al mondo

SUGGERIMENTO: vestiti con abiti pesanti perchè le temperature nella zona di Nuwara Eliya ed Ella sono notevolmente più basse rispetto alla media nazionale e piove spesso

10) MANGIARE RISO E CURRY: piatto base della cucina cingalese che consiste in una razione di riso accompagnata da porzioni di verdura, carne o pesce condite con salse piccanti. La tradizione vuole che sia servito su una foglia di platano e che si mangi con le mani. Disponibile sia in versione fast-food che al ristorante, il riso e curry ha un prezzo che va dai LKR 350 = EUR 1,80 a salire.

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