Russia

Cosa vedere a Mosca in quattro giorni: seconda parte (giorno 3 e 4)

GIORNO 3 (sabato): dopo i tanti chilometri macinati ieri, mi sono concesso una giornata più rilassante. Al mattino ho infatti visitato la mostra dedicata all’artista di guerra Vasily Vereshchagin nella Nuova Galleria Tretyakov, un museo di arte moderna sito all’interno del parco Gorky. Mosca ha veramente tanto da offrire a livello di cultura e musei, ma ho deciso di privilegiare questa mostra perchè ero attratto dal realismo etnografico delle opere di Vereshchagin inerenti ai suoi numerosi viaggi in paesi che ho visitato, come Kazakistan, Kirgizistan, Israele ed altri che sono invece sulla mia lista, come l’India e il Tibet.

Nel primo pomeriggio mi sono poi spostato in metropolitana sino alla stazione Teatralnaya da cui ho raggiunto a piedi la Piazza Rossa, l’iconico patrimonio Unesco in cui è possibile ammirare:

  • La Cattedrale di San Basilio: uno degli edifici religiosi più visivamente sbalorditivi al mondo, la cui forma rappresenta le fiamme di un fuoco che salgono verso il cielo, questa cattedrale fu costruita tra il 1555 e il 1561 per commemorare la vittoria di Ivan IV sul khanato di Kazan e raggiunse la sua inconfondibile apparenza odierna nel XVI secolo quando furono ultimate le cupole e gli intonaci esterni
  • Il Mausoleo di Lenin: perfetto esempio di architettura monumentale sovietica, il sepolcro fu terminato nel 1929 e da allora accoglie la salma imbalsamata dell’ex leader politico. Si può accedere gratuitamente al mausoleo tutti i giorni (ad eccezione del lunedì e del venerdì) dalle 10 alle 13: ai visitatori viene richiesto di mantenere un comportamento rispettoso e di non scattare foto
  • I Grandi magazzini GUM: elegante centro commerciale che si estende su tre piani e racchiude molti negozi di lusso
  • Il Museo Statale di Storia: situato di fronte alla Cattedrale di San Basilio, espone una collezione di circa un milione di oggetti ed opere d’arte risalenti ad un periodo che va dalla preistoria al XVIII secolo
  • L'inconfondibile silhouette della Cattedrale di San Basilio, il simbolo della Russia

Ai piedi della Piazza Rossa si trovano i bei giardini di Alessandro, uno dei primi parchi cittadini ad essere costruiti a Mosca. Appena varcato l’ingresso principale, si scorge la Tomba del Milite Ignoto, dedicata ai soldati sovietici caduti durante la seconda guerra mondiale che sono commemorati da un fuoco eterno. Il viale principale presenta lapidi contenenti terra delle città eroina, titolo onorario conferito a dodici città dell’Unione Sovietica per il coraggio dimostrato durante il secondo conflitto mondiale. Una delle vie che mi hanno colpito di più in questa giornata è stata Nikolskaya Street, una delle strade pedonali preferite dai moscoviti che si è trasformata durante la Coppa del Mondo in una fan zone improvvisata grazie alla sua prossimità con i due principali luoghi turistici di Mosca, la Piazza Rossa e il Cremlino.

GIORNO 4 (domenica): avendo una mezza giornata abbondante a disposizione prima del volo di ritorno, non ho dubbi su come utilizzarla e parto alla scoperta del luogo simbolo di tutta la Russia, il Cremlino, una vera e propria città dentro la città che si estende per 257 000 m².  Circondato da un’imponente cinta muraria e delimitato da 20 torri, il Cremlino custodisce dei veri e propri tesori come:

  • La Cattedrale della Dormizione: duomo principale dello stato russo e necropoli dei patriarchi di Mosca
  • La Cattedrale dell’Annunciazione: chiesa privata dei grandi principi e degli zar di Russia
  • la Cattedrale dell’Arcangelo Michele: necropoli dei principi di Mosca e dei primi zar di Russia
  • Il complesso costituito dal Palazzo del Patriarca (al cui interno è allestita un’interessante mostra di mobili, oggetti e costumi risalenti al XVII secolo) e dalla chiesa della sinassi dei dodici Apostoli
  • Il Campanile di Ivan il Grande: la torre più alta (81 metri) del Cremlino
  • Lo Zar-Puška: il gigantesco cannone dello zar (38 tonnellate di peso e 5 metri di lunghezza), ritenuto l’arma da fuoco più grande mai realizzata
  • La Campana dello Zar: la più grande campana esistente al mondo (216 tonnellate di peso e 6 metri di altezza), che però non ha mai suonato
  • Il Palazzo dell’Armeria: uno dei musei più importanti di Mosca, racchiude al suo interno armi storiche, rari gioielli ed esclusive creazioni artigianali in oro risalenti ad un periodo compreso tra il XIII e il XIX secolo
  • All'interno del Cremlino

Non mi metto a descrivere in dettaglio ciò che si può vedere all’interno dei luoghi sopraccitati perchè altrimenti ci vorrebbe un articolo a testa per via dell’incalcolabile numero di capolavori artistici (iconostasi, tombe, affreschi, santuari, oggettistica religiosa etc…) che vi sono custoditi. Tieni comunque presente che all’ingresso di ogni cattedrale e del Palazzo del Patriarca è disponibile un opuscolo informativo gratuito in lingua italiana che ti spiegherà con minuzia origini e caratteristiche. Per il Palazzo dell’Armeria non ci sono invece brochure ma si può usufruire di un’audioguida in italiano dietro il pagamento di un supplemento. Caratteristica comune a tutti questi luoghi è il divieto di scattare foto al loro interno.

Il Cremlino si trova appena dietro la Piazza Rossa e può essere raggiunto a piedi dalle fermate della metropolitana di Okhotny Ryad, Biblioteka Imeni Lenina e Teatralnaya. Il biglietto di ingresso si compra presso la biglietteria all’interno dei giardini di Alessandro: io l’ho fatto il giorno stesso in tarda mattinata e non ho praticamente trovato nessuna coda, ma dopo la visita sono ripassato e se ne era già formata una. Attenzione, ci sono due tipi di biglietti:

  • Uno per l’ingresso nelle cattedrali al costo di RUB 500. Conservalo perchè ti sarà richiesto all’ingresso di ogni cattedrale.
  • Uno per l’ingresso nel Palazzo dell’Armeria al costo di RUB 700. L’armeria può essere visitata solo ad orari ben specifici, affissi in uno schermo all’interno della biglietteria. All’interno del palazzo si trova anche il Fondo dei Diamanti, una collezione unica di gemme e gioielli, per cui bisogna però comprare un ulteriore biglietto.

Il Cremlino è veramente imperdibile e per vederlo come si deve ci vuole almeno una mezza giornata. 

Si chiude qui il mio soggiorno in una città molto più europea di quello che mi aspettassi: efficiente, pulita, moderna ed in continua espansione. Sarà stata l’atmosfera festiva della Coppa del Mondo, ma anche i russi mi sono sembrati più sorridenti e cordiali di come me li immaginassi. Insomma, Mosca è stata una delle più piacevoli soprese del mio 2018 di viaggi!

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