Azerbaigian

Cosa vedere nel centro di Baku dove tradizioni millenarie e modernità vanno a braccetto

Indiscusso centro politico, economico e culturale dell’Azerbaigian, Baku è un po’ la Dubai del Mar Caspio: con essa ha infatti in comune tanto petrolio ed una visione futurista dello spazio urbano, ma a differenza dell’omologa mediorientale, Baku ha una storia ben più antica in cui ha subito diverse dominazioni straniere (mongoli, persiani, russi), ognuna della quali ha lasciato tracce tuttora visibili nei differenti stili architettonici della città, in cui coesistono moschee, bazar, edifici di stampo sovietico a cui si sono recentemente aggiunti grattacieli ed eleganti palazzi di ispirazione parigina.

Per familiarizzarsi con il centro di Baku basta un weekend: i principali luoghi di interesse si trovano infatti in quattro quartieri (elencati nel prosieguo dell’articolo) vicini tra loro e tranquillamente percorribili a piedi, vedasi il mio itinerario qui sotto

1) CITTÀ VECCHIA (Icherisheher, Unesco): racchiuso da mura recentemente restaurate, il cuore storico di Baku è un labirinto di stradine strette e tortuose che convergono verso il palazzo degli Shirvanshah – complesso che raggruppa numerosi edifici tra cui il palazzo stesso, un mausoleo, una moschea ed i resti di antiche terme – e la Torre della Vergine, costruita nel XII secolo lungo la costa del Mar Caspio, nel periodo in cui le sue acque lambivano l’attuale città vecchia prima che si ritirassero mano a mano sino alla loro posizione odierna. Il nome di quest’ultima ha dato adito a molteplici leggende ma la versione più attendibile è che faccia riferimento alla sua impenetrabilità. La città vecchia vanta un’ampia scelta di ristoranti tipici, gallerie d’arte, negozi di tappeti (di cui l’Azerbaigian è uno dei maggiori produttori al mondo) e di souvenir

2) IL LUNGOMARE (Bulvar): si estende per 4 km da Freedom Square (Azadlıq meydanı) a National Flag Square (Dövlət Bayrağı Meydanı) e comprende luoghi di ristoro, un centro commerciale (Park Bulvar Mall), un giardiano botanico, una ricostruzione dei canali di Venezia completa persino di gondole, il museo del tappeto ed una ruota panoramica (Baku Eye).  Passeggiare per il Bulvar è molto piacevole: a differenza della città vecchia, i turisti sono in minoranza rispetto agli abitanti locali ed è quindi possibile scorgere uno spaccato di vita quotidiana tra famiglie con prole al seguito, coppie di giovani innamorati che si tengono la mano, adolescenti che suonano la chitarra ed anziani che giocano a scacchi su scacchiere pubbliche giganti. L’atmosfera che vi si respira trasmette l’immagine di una Baku giovane, dinamica e proiettata verso occidente piuttosto che verso oriente.  

3) QUARTIERE DELLE FLAME TOWERS: al cuore futuristico di Baku, sede dei tre famosi grattacieli a forma di fiamma che hanno indelebilmente modificato lo skyline della capitale azera, si arriva tramite la funiculare (1 AZN ≅ 0,5 EUR, parte ogni venti minuti), che si trova di fronte al museo del tappeto oppure a piedi prendendo la scalinata lungo di essa. Oltre alle Flame Towers – che al calare della sera deliziano i turisti con spettacoli di luci al led raffiguranti la bandiera azera oppure elementi naturali come il fuoco e l’acqua, bisogna assolutamente vedere il Dagustu Park che racchiude l’imponente monumento del fuoco eterno (Shahidlar) e la Martyr’s Lane, un cimitero dedicato ai cittadini di Baku periti negli scontri con le forze sovietiche del gennaio 1990 e nella guerra del Nagorno-Karabakh (1988-1994). A poca distanza da esso si trova l’Alley of Honour, un cimitero-memoriale dove riposano alcune delle figure più importanti del paese, tra cui l’ex presidente Heydər Əliyev.

4) CITTÀ NUOVA: sviluppatasi attorno alla popolare Fountain Square, quella che è la faccia più chic di Baku è un concentrato di boutique di lusso (specialmente lungo il boulevard Neftçilər Prospekti), hotel e ristoranti

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