Azerbaigian

Cosa vedere nel centro di Baku dove tradizioni millenarie e modernità vanno a braccetto

Capitale ed indiscusso centro economico, politico e culturale dell’Azerbaigian, Baku è un po’ la Dubai del Mar Caspio: con essa ha infatti in comune tanto petrolio ed una visione futurista dello spazio urbano, ma a differenza di Dubai, Baku ha una storia ben più antica ed ha subito nel corso dei secoli diverse dominazioni straniere (mongoli, persiani, russi). La conseguenza di questo patrimonio storico variegato e complesso è tuttora visibile nei differenti stili architettonici della città, in cui coesistono grattacieli, moschee, bazar, edifici di stampo sovietico ed eleganti palazzi di ispirazione parigina. Per familiarizzarsi con il centro di Baku basta un weekend: i principali luoghi di interesse si trovano infatti in quattro quartieri (leggi qui sotto) vicini tra loro e tranquillamente girabili a piedi.

1) CITTÀ VECCHIA (Icherisheher): dichiarata patrimonio mondiale dell’Unesco nel 2000, la città vecchia è il cuore di Baku nonchè il luogo maggiormente turistico di tutto l’Azerbaigian. Racchiusa da mura recentemente restaurate, la città vecchia è un labirinto di stradine strette e tortuose che convergono verso il palazzo degli Shirvanshah, complesso che raggruppa numerosi edifici tra cui il palazzo stesso, un mausoleo, una moschea ed i resti di antiche terme. A circa 500 metri dal complesso si trova l’altro luogo simbolo di Baku, la Torre della Vergine, alta 29,5 metri e costruita nel XII secolo lungo la costa del Mar Caspio, nel periodo in cui le sue acque lambivano l’attuale città vecchia prima che si ritirassero mano a mano sino alla loro posizione odierna.  Il nome della torre ha dato adito a molteplici leggende ma la versione più attendibile è che faccia riferimento alla sua impenetrabilità. È possibile visitare sia il palazzo che la torre e godere di belle viste panoramiche sul lungomare e sulle Flame Towers, i grattacieli più iconici di Baku. La città vecchia offre inoltre un’ampia scelta di ristoranti tipici, gallerie d’arte, negozi di tappeti (di cui l’Azerbaigian è uno dei maggiori produttori al mondo) e di souvenir. Dal 2017 la città vecchia è salita alla ribalta internazionale grazie al Gran Premio d’Azerbaigian di Formula 1 che si corre su un circuito cittadino che le gira intorno per circa la metà del tracciato.

2) IL LUNGOMARE (Bulvar): costruita nel 1909, questa passeggiata si estende per circa 4 km lungo la costa del Mar Caspio da Freedom Square (Azadlıq meydanı) –  la piazza dove si trova il più imponente edificio governativo di stampo sovietico di Baku, il Dom Soviet – a National Flag Square (Dövlət Bayrağı Meydanı), la cui asta portabandiera era entrata nel Guinness dei primati per essere la più alta del mondo sino ad essere superata da quella di Dushanbe in Tajikistan e di Jeddah in Arabia Saudita. Passeggiare per il Bulvar è molto piacevole: a differenza della città vecchia, i turisti sono in minoranza rispetto agli abitanti locali ed è quindi possibile scorgere uno spaccato di vita quotidiana di famiglie con prole al seguito, coppie di giovani innamorati che si tengono la mano, adolescenti che suonano la chitarra ed anziani che giocano a scacchi su scacchiere pubbliche giganti. L’atmosfera è molto rilassata e il Bulvar trasmette immediatamente l’immagine di una Baku giovane, dinamica e proiettata verso l’occidente piuttosto che verso l’oriente.  Lungo la passeggiata ci sono numerosi luoghi di ristoro, un centro commerciale (Park Bulvar Mall), un giardiano botanico, una ricostruzione dei canali di Venezia completa persino di gondole, l’interessante museo del tappeto (ingresso 7 AZN) ed una ruota panoramica (Baku Eye).

3) QUARTIERE DELLE FLAME TOWERS: al cuore futuristico di Baku, sede dei tre famosi grattacieli a forma di fiamma che hanno indelebilmente modificato lo skyline della capitale azera, si arriva tramite la funiculare (costo 1 AZN, parte ogni venti minuti), che si trova di fronte al museo del tappeto oppure prendendo la scalinata lungo di essa. Arrivato in cima, dirigiti verso il Dagustu Park da cui si hanno magnifici panorami sulla città e la baia e continua verso l’imponente monumento del fuoco eterno (Shahidlar), da cui si accede poi alla Martyr’s Lane, un cimitero dedicate ai cittadini di Baku periti negli scontri con le forze sovietiche nel gennaio 1990 e nella guerra del Nagorno-Karabakh (1988-1994). Camminando lungo il cimitero si ritorna verso la funicolare, situata talmente in prossimità dei grattacieli, che si ha come l’impressione di essere schiacciati dalla loro mole. Al calare della sera, le Flame Towers si trasformano in schermi giganti grazie ai 10 000 apparecchi LED installati sulle lore vetrate deliziando così i turisti con spettacoli di luci raffiguranti la bandiera azera, i colori che la compongone oppure elementi naturali come il fuoco e l’acqua. Tra la funicolare e i grattacieli potrai scorgere una moschea che a mio avviso simboleggia le contraddizioni esistenti a Baku, città dalla modernità galoppante ma dove tuttora sopravvive la tradizione. A poca distanza dalle Flame Towers si trova l’Alley of Honour, un cimitero-memoriale dove riposano alcune delle figure più importanti del paese, tra cui l’ex presidente Heydər Əliyev.

4) CITTÀ NUOVA: sviluppatasi attorno alla popolare Fountain Square, la città nuova offre principalmente boutique di lusso (specialmente lungo il boulevard Neftçilər Prospekti), hotel e ristoranti.  Un’altra strada da non perdere è l’elegante Nizami Street, che può essere definita il corso di Baku in cui hanno sede numerose ambasciate.

Questo è stato il mio itinerario nel giorno e mezzo trascorso nel centro cittadino di Baku: un percorso fattibile senza andare di corsa ed in cui ho anche avuto il tempo di visitare il museo del tappeto, la collezione dei libri in miniatura ed il palazzo degli Shirvanshah 🙂

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