Moldavia

Cosa vedere nel centro di Chisinau: passeggiata lungo il bulevard Stefan cel Mare

Il punto di partenza di qualsiasi itinerario pedonale nel centro di Chisinau è il lungo bulevard Stefan cel Mare (Stefano il Grande), dedicato all’eroe nazionale moldavo, baluardo della cristinanità nell’est-Europa e strenuo difensore del paese contro le mire espansionistiche dell’Impero Ottomano. I principali luoghi di interesse si concentrano tra la chiesa ortodossa di San Nicola a nord e l’intersezione con la strada Armeneasca a sud, un percorso di 3,5 km fattibile in circa 4 ore (vedi mappa sotto).

La mia visita di mezza giornata è cominciata dalla chiesa di San Nicola che fu sconsacrata durante l’epoca sovietica (destino comune a tutti gli edifici religiosi) ed impiegata come casa della cultura per gli studenti della vicina università di medicina fino al 1992 quando fu di nuovo adibita al culto.

Continuando più a sud, si scorge la Biserica Schimbarea la Față a Mântuitorului (Chiesa della Transfigurazione) che ha invece la particolarità di essere stata utilizzata come planetario sino al 1990, quando fu poi ristrutturata in seguito ad un incendio e ristabilita al culto. I suoi interni mi hanno sorpreso per il contrasto esistente tra l’iconostasi di stampo classico e un affresco più recente raffigurante paradiso ed inferno: un curioso mix tra elementi antichi e moderni.

In questa zona del boulevard sono ubicati numerosi edifici governativi, come il ministero dell’agricultura, il palazzo presidenziale ed il parlamento. Si arriva poi al Teatro Nazionale dell’Opera e del Balletto, uno dei pochi teatri dell’Unione Sovietica ad aver conservato i propri corpi di ballo e di teatro in seguito al crollo dell’URSS.

A questo punto si giunge alla statua di Stefan cel Mare, che segna l’ingresso al parco (Grădina Publică Ştefan cel Marea lui dedicatouno dei luoghi di ritrovo preferiti dagli abitanti locali. Il parco si contraddistingue per la presenza del Vialetto dei Classici lungo cui si trovano i busti delle principali figure della letteratura romena e della politica moldava. Un altro motivo di interesse è la statua di Pushkin – che fu esiliato tre anni a Chisinau durante l’epoca zarista – situata nei pressi di una bella fontana intarsiata che ha la particolarità di poter essere smontata e rimontata come una costruzione LEGO.

Finito il giro nel parco si entra nella Piaca Marii Adunari Nationale (Piazza delle Adunate Nazionali) delimitata da un lato dall’imponente Palazzo del Governo e dall’altro dal parco della Cattedrale in cui si trovano appunto la Cattedrale della Natività e il Campanile, uno dei luoghi simbolo della capitale moldava. Davanti a quest’ultimo si erge il famoso Arco di Trionfo – edificato nel 1841 per celebrare la vittoria dell’Impero Zarista sugli Ottomani – al cui interno sventola una bandiera moldava; un luogo perfetto per una bella foto ricordo!

Continuando la passeggiata lungo il bulevard, si scorgono altri edifici importanti, come il Consiliul Municipal (Palazzo del Municipio), ricostruito dopo la seconda guerra mondiale ricalcando l’originale progettato dall’architetto Alessandro Bernardazzi, autore inoltre della Biserica Sfantul Pantelimon (Chiesa greco-ortodossa di San Pantelimon) e della Biserica Sfantul Cuvioasa Teodora de la Sihla (Chiesa di Santa Teodora della Sihla), entrambe a poca distanza da lì.

L’edificio bianco con stucchi verdi accanto al palazzo del Municipio, chiamato Sala cu Orga din Chisinau (Sala dell’Organo di Chisinau) è una famosa sala da concerti dotata di un’acustica eccezionale e di un organo di grandi dimensioni. Nel parco accanto ad esso ha sede il più importante bazar di Chisinau, il Vernisaj – ultima tappa del mio itinerario – dove è possibile acquistare artigianato locale, dipinti e souvenir.

Chisinau mi ha lasciato un’impressione positiva: una piccola capitale a misura d’uomo con una storia ricca ed interessante, che riflette il destino di questo paese che è sempre stato conteso tra mondo occidentale ed orientale e che adesso si trova a dover fronteggiare le varie correnti di pensiero sulla direzione da prendere in futuro, tra fautori dell’adesione all’Unione Europea  e sostenitori di un avvicinamento politico/territoriale alla Romania o alla Russia.

Resta ancora tanto da fare nella capitale moldava, non soltanto a livello economico, ma anche a livello di ristrutturazione del centro per renderla maggiormente appetibile al turismo internazionale: tuttavia si stanno facendo importanti passi in avanti come testimoniato dal fatto che Wizzair abbia recentemento fatto dell’aeroporto di Chisinau uno dei suoi hub nell’Europa orientale.