Estonia

Cosa vedere in Estonia: il mio itinerario di 5 giorni

A differenza della maggior parte dei miei viaggi, che di solito prevedono pernottamenti itineranti, per l’Estonia ho deciso di utilizzare la capitale Tallinn come base fissa.

I pro di questa scelta sono stati:

  • Tallinn è l’indiscusso luogo simbolo del paese dove si concentrano ristoranti, negozi e luoghi di svago, quindi è stato piacevole trascorrere ogni sera passeggiando tra i vicoli della città vecchia ed impregnarsi della sua atmosfera medievale
  • La rete stradale è molto estesa ed in buone condizioni, quindi gli spostamenti all’interno del paese sono agevoli
  • Il traffico è dappertutto ordinato e modesto
  • Facilità di accesso ai traghetti per Helsinki, una gita fuori porta fattibile in un giorno, grazie ai regolari collegamenti marittimi tra le due capitali (circa due ore di navigazione)

I contro invece:

  • Tallinn è piena di turisti e soprattutto il fine settimana si possono incontrare gruppi caciaroni di anglosassoni (spesso alticci) in trasferta per addii al celibato
  • Avrei sicuramente potuto visitare di più se avessi fatto un viaggio itinerante, magari aggiungendo la parte orientale (Tartu e dintorni) e un’isola (Saaremaa sarebbe stata in cima alla lista dei miei desideri)
  • Non essermi immerso appieno nell’atmosfera rurale dell’Estonia

Questo è stato il mio itinerario:

In questo articolo non parlerò di Tallinn che, essendo il fiore all’occhiello del paese, è l’argomento principale di numerosi siti turistici specializzati, ma mi concentrerò sulle altre località che ho toccato, meno conosciute ma non per questo meno interessanti:

HAAPSALU: in questa tranquilla cittadina situata su una baia poco profonda si trova uno dei castelli meglio conservati in Estonia, eretto nel XIII secolo e dimora del più celebre fantasma del paese, la Dama Bianca. Rinomata stazione termale sino al XIX secolo – che ha avuto tra i suoi ospiti il famoso musicista russo Tchaikovsky, che le ha tra l’altro dedicato una composizione (Souvenir de Hapsal) – Haapsalu fu un luogo prediletto anche dagli zar di Russia che vi fecero costruire un stazione ferroviario di legno con un porticato di una lunghezza equivalente (213 metri) a quella del convoglio imperiale in modo che, in caso di pioggia, nessuno dei viaggiatori si bagnasse al momento di scendere.  A circa 7 km da Haapsalu si trovano le rovine del castello di Ungru, costruito sul modello del castello di Merseburg in Germania ed in seguito parzialmente smantellato dai russi.

TENUTA di PALMSE: immersa nel verde del parco nazionale più esteso (Lahemaa), questa bella residenza completamente ristrutturata ospita un interessante museo etnografico, una distilleria (la degustazione del liquore qui prodotto è parte integrante della visita al museo), un frutteto ed un laghetto. Ideale come base per esplorare il parco, dal momento che è anche possibile pernottarvi.

SPIAGGE: insieme alla foresta, l’acqua è elemento che contraddistingue maggiormente l’Estonia. La maggior parte delle spiagge sono selvagge ed isolate, spesso situate a ridosso di boschi di pini e delimitate da dune o canneti. Quelle più turistiche sono invece Pirita (nella periferia di Tallinn) e Parnu (150 kms a sud della capitale), il principale luogo di villeggiatura del paese. Da considerare anche le spiagge di Saaremaa o di Runhu, qualora si decidesse di allontanarsi dalla terraferma.

CASTELLI: l’Estonia è disseminata di castelli e residenze signorili i cui stili riflettono le differenti dominazioni subite dal paese nel corso dei secoli. Il mio itinerario ha incluso il castello di Rakvere, risalente al XIV secolo e attualmente sede di un parco a tema medievale, ed il castello di Toolse, di cui restano solo alcune rovine, edificato nel XV secolo dall’Ordine Teutonico con lo scopo di proteggere la vicina Rakvere dagli assalti dei pirati. Tra i castelli più affascinanti meritano una citazione il castello del vescovo a Kuressaare sull’isola di Saaremaa ed il castello Herman a Narva.  Da non perdere inoltre una visita al palazzo Kadriorg, situato a Tallinn nell’omonimo parco, il cui stile barocco è molto simile al palazzo di Rundale in Lettonia e al palazzo Marinskij di Kiev, entrambi opere del famoso architetto italiano Bartolomeo Rastrelli.

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