Kirghizistan

Cosa vedere sulla costa meridionale del lago Issyk Kol: il mio itinerario da Karakol a Bishkek

Oltre ad essere la quarta città del paese per numero di abitanti, Karakol è la capitale amministrativa dell’Issyk Kol e si trova sulla punta est del lago. Rinomata stazione sciistica, Karakol può essere inoltre utilizzata come punto di partenza verso due dei picchi più alti del Kirghizistan, il Khan Tengry (7005 metri) e il Pobedy (7439 metri).  I suoi principali monumenti sono:

  • la moschea dungana, costruita tra il 1907 ed il 1910 interamente in legno e senza nemmeno un chiodo, utilizzando colori e temi tipici dei dungani, un popolo di lingua turca che si rifugiò in Kirghizistan dalla Cina alla fine del XIX secolo,
  • la chiesa ortodossa in legno, costruita tra il 1889 e il 1895 ed utilizzata a vari fini (da teatro a magazzino) durante il periodo sovietico. Ristrutturata dopo l’indipendenza del Kirghizistan nel 1991, la chiesa rappresenta oggi uno dei simboli della città.

A 25 km da Karakol si trovano le magnifiche formazioni rocciose di Jeti-Oguz, il cui nome significa “sette tori” a causa della loro forma. La leggenda vuole che un khan (principe) kirghizo avesse rubato la moglie ad un altro khan, il quale avrebbe deciso di vendicarsi uccidendola. L’occasione si presentò durante un banchetto in cui sette tori furono sacrificati per un rituale religioso. La donna fu accoltellata al cuore e il sangue che sgorgò dalla ferita trascinò i tori per la valle, dove poi si fermarono formando così queste rocce.

La natura circostante è meravigliosa, peccato solo che in marzo il verde degli alberi e dell’erba non fosse stato vivido, altrimenti il contrasto con il rosso delle rocce e il bianco della neve delle montagne circostanti sarebbe stato straordinario. A valle di Jeti Oguz si trova un’altra roccia dalla forma particolare, soprannominata il “cuore infranto” che, secondo la credenza popolare rappresenta appunto il cuore di una donna che sarebbe morta di infarto dopo aver appreso la notizia che i suoi due pretendenti si erano uccisi a vicenda.

Queste formazioni rocciose sono tra le più belle del paese ma ne abbiamo viste delle altrettanto significative nel canyon delle favole (Skazka Canyon) situato in una valle arida più a sud, nei pressi del villaggio di Tosor. Anche l’origine di questo sito è immersa nella leggenda e si racconta che in una delle città che si trovavano nella valle dell’Issyk Kul (al tempo non ricoperta d’acqua) un drago a sette teste si fosse innamorato di una ragazza. A seguito del suo rifiuto di sposarlo, il drago maledì la valle con un pozzo la cui acqua inondava la valle ad ogni luna piena. La maledizione gli sfuggì però di mano e l’acqua allagò la valle, distruggendo la città e creando il lago. Distrutto dal dolore, il drago si recò nel canyon e qui si pietrificò dando origine a Skazka.

L’elemento tangibile di questa leggenda è che il livello dell’Issyk Kul è andato aumentando nel corso dei secoli come testimonia il ritrovamento nel 2007 di resti di mura e di disparati oggetti in fondo al lago, la finzione che il drago non c’entra nulla con la creazione di Skazka, dovuta invece all’azione combinata di vento ed acqua su una roccia friabile come l’arenaria. Tra le disparate formazioni rocciose a forma di animale di Skazka spicca una lunga cresta che coloro con un’immaginazione più fervida identificheranno come la schiena del drago leggendario oppure come una piccola muraglia cinese. Il sito colpisce inoltre per i differenti colori della roccia, che variano dal giallo sabbia all’ocra, dall’arancione al rosso, in un paesaggio arido dove il marrone la fa da padrone.

La costa meridionale dell’Issyk Kol è molto più arida e brulla (e meno turistica) rispetto a quella settentrionale: i villaggi si fanno più disparati e polverosi, vi abbondano le strutture turistiche abbandonate o incompiute, le spiagge sembrerebbero non aver ospitato turisti per anni se non ci fossero i rifiuti lasciati per terra a ricordare la loro presenza, aumentano per strada le mucche o pecore sorvegliate da pastori a cavallo.

Nel tragitto tra Karokol e Balykchy (226 km), oltre alle formazioni rocciose di Jeti Oguz e Skazka, meritano una menzione:

  • il villaggio di Tamga, sede di un sanatorio immerso nel verde che ha avuto tra i suoi ospiti il famoso astronauta Yuri Gagarin
  • il lago salato Tuzkol, nei pressi del villaggio di Kyzyl Tuu, un piccolo Mar Morto kirghiso.

Grazie alle sue caratteristiche uniche e alle bellezze naturali che lo circondano, l’Issyk Kol è una tappa obbligatoria di qualsiasi soggiorno in Kirghizistan. A livello di itinerario tieni presente che:

  • la costa settentrionale dell’Issyk Kol ha una maggior concentrazione di luoghi di interesse, quindi, se intendi circumnavigare il lago, un soggiorno più esteso a nord può essere compensato da un passaggio più rapido sulla costa meridionale sulla strada del ritorno verso Bishkek,
  • Balychky ad ovest può essere utilizzata come punto di partenza per raggiungere la regione del Naryn (lago Song Kol, caravanserragglio di Tash Rabat) oppure Osh, la seconda città del paese, al confine con l’Uzbekistan,
  • Karakol rappresenta un’ottima base per raggiungere il suggestivo sud-est del Kazakhastan attraverso il confine di Karkara (aperto solo da maggio ad ottobre però) oppure i picchi della catena montuosa del Tien Shan.