Moldavia

Escursione di un giorno in Transnistria, il paese che non c’è

Uno dei motivi di maggior curiosità di un viaggio in Moldavia è la regione separatista della Transnistria, che si trova sulla sponda orientale del fiume Nistro. Dichiaratasi unilateralmente indipendente nel 1990, la Transnistria è stata teatro di un conflitto con la Moldavia dal marzo al luglio 1992, conclusosi con un cessate il fuoco e la creazione di una zona demilitarizzata comprendente venti località a ridosso del Nistro. La Transnistria forma ad oggi uno stato non riconosciuto dalla comunità internazionale, con un proprio presidente, una propria moneta (il rublo transnistriano) ed un proprio esercito.

L’ingresso in Transnistria dalla Moldavia è agevole e sicuro anche per gli stranieri, ma consiglio comunque di effettuare questa escursione con un accompagnatore locale munito di auto, soprattutto se non parli russo. Se arrivi da Chisinau, il passaggio della frontiera avviene nei pressi di Bender (Tighina in rumeno) in tre fasi:

  • Attraversamento del confine moldavo: una pura formalità in quanto i documenti sono consegnati alle autorità di frontiera rimanendo comodamente seduti in auto,
  • Attraversamento della zona demilitarizzata, delimitata da filo spinato e controllata da truppe dell’ONU,
  • Attraversamento del confine transnistriano. Stavolta si deve invece scendere dall’auto e recarsi in un casottino per consegnare il passaporto alle autorità di frontiera. I dati del passaporto sono trascritti telematicamente su una sorta di permesso di soggiorno cartaceo in inglese e russo (in cui viene tra l’altro specificata l’ora di uscita, vedi foto sotto) da conservare sino all’uscita dal territorio della Transnistria. Ricordati che potrai restare 10 ore in Transnistria a meno di prolungare il soggiorno registrandoti personalmente all’ufficio dell’immigrazione di Tiraspol.
Il permesso di soggiorno cartaceo ricevuto all’ingresso in Transnistria

Come visibile sulla mappa qui sotto, la mia visita guidata ha avuto Chisinau come punto di partenza ed arrivo ed ha toccato le principali città della Transnistria, la capitale Tiraspol e Bender, per un totale di circa nove ore, di cui sei trascorse nella stato separatista.

I luoghi di interesse sono molteplici se sei appassionato di storia e curioso di scoprire la vita quotidiana di un paese che ha scelto di isolarsi politicamente ed economicamente ed in cui il tempo sembra essersi fermato all’epoca sovietica.  Tuttavia, le attrazioni turistiche vere e proprie non sono molte e le principali sono:

  • la fortezza di Bender, che la leggenda vuole sia stata salvata dall’occupazione ottomana dal celeberrimo Barone di Munchausen, le cui gesta vengono ricordate da una palla di cannone coperta da una sella (che il barone avrebbe cavalcato in volo) e da un busto che lo raffigura,
  • il negozio/museo della Kvint, la celebre distilleria conosciuta soprattutto per il suo cognac molto apprezzato all’estero ma difficile da trovare al di fuori della Moldavia.

A me è anche piaciuto molto il mercato kolchosiano di Bender, molto autentico proprio perchè non frequentato da turisti, in cui si possono trovare numerose specialità locali, tra cui l’anguria in salamoia, dal gusto aspro simile al cetriolo, che non avevo mai visto in nessun altro paese. 

  • Il cimitero militare di Bender con l'arco di trionfo sullo sfondo

Passeggiando per le strade di Tiraspol e Bender gli elementi che saltano subito all’occhio sono:

  • una forte presenza di simboli legati all’URSS, come ad esempio la falce ed il martello, le statue di Lenin, la stella etc…,
  • la bandiera della Russia che spesso sventola accanto a quella della Transnistria,
  • i memoriali di guerra,
  • una struttura urbana di stampo sovietico fatta di ampi viali, numerosi spazi verdi, edifici governativi dalle dimensioni massicce e blocchi monolitici di case popolari,
  • l’onnipresente marca Sheriff, che detiene il monopolio del commercio locale possedendo supermercati, stazioni di rifornimento, la distilleria Kvint, un canale televisivo, una squadra di calcio etc…

Seppur Chisinau presenti similitudini con le principali città della Transnistria, l’atmosfera che vi si respira è però completamente diversa: la capitale moldava mi è sembrata infatti dinamica e proiettata verso il futuro, mentre Bender e Tiraspol chiuse su sé stesse e nostalgiche del passato glorioso dell’URSS, una differenza che riflette appunto i due percorsi opposti intrapresi dalla Moldavia e dalla Transnistria.

Leave a Comment