Tunisia

Secondo giorno on the road: Chott El Jerid, Mos Espa, Tozeur, oasi di Chebika

Douz, conosciuta come la porta del Sahara, è un nome che evoca le carovane che utilizzavano questa cittadina, sede di una delle oasi più importanti della zona, come punto di sosta nei loro spostamenti tra il deserto e la Tunisia settentrionale. Anche noi, viaggiatori del terzo millennio, ci siamo fermati a Douz il tempo di una notte al termine di un intenso primo giorno on the road in cui abbiamo macinato chilometri su chilometri ed ammirato bellezze architetturali e naturali che ci hanno lasciato a bocca aperta.

Il programma di questo secondo giorno di viaggio prevede una levataccia (ne vale assolutamente la pena!) per vedere l’alba sul lago salato di Chott el Jerid, un’immensa distesa di sabbia e sale che si potrebbe definire «marziana» non solo per l’aspetto lunare ma anche perchè vi sono state girate delle scene di Star Wars. D’estate, il lago è completamente secco e si può persino camminare sulla sua superficie in un silenzio surreale rotto solo dagli scricchiolii dei cristalli di sale sotto i proprio piedi.  È in questo paesaggio suggestivo che vediamo sorgere il sole, preludio di un’altra giornata torrida.

Attraversiamo Chott El Jerid su un’interminabile strada sovraelevata e giungiamo al punto di partenza dell’escursione in 4×4 sulle dune che, oltre a darci una bella scossa di adrenalina, ci porta ad un altro set di Star Wars, Mos Espa, in cui si trovano le caratteristiche abitazioni del pianeta Tatooine riconvertite in mercatino turistico.

La sosta successiva è Tozeur, cittadina che sorge su un’oasi ai margini del Sahara. Passando dal paesaggio desertico di Mos Espa a quello verdeggiante e ricco di acqua del palmeto di Tozeur (uno dei più estesi del paese) mi ha dapprima fatto credere di essere preda di un miraggio, come spesso accade a chi attraversa il Chott el Jerid, ma poi mi sono arreso all’evidenza, non sto sognando: le palme sono altissime e cariche di datteri, uno dei principali prodotti esportati dalla Tunisia.

Da Tozeur si possono raggiungere facilmente le oasi di montagna di Tamerza, Mides e Chebika. Quest’ultima (l’unica che abbiamo visitato) è situata in una stretta e profonda gola, da cui sgorga come per magia una piccola cascata di acqua purissima che crea un laghetto il quale alimenta l’oasi attraverso una rete di canalizzazioni. Percorrendone i sentieri si hanno viste mozzafiato sulle montagne dell’Atlante dietro cui si trova l’Algeria, distante solo pochi kilometri e sull’antico villaggio di Chebika che fu distrutto da una violenta alluvione che mise in ginocchio la Tunisia alla fine degli anni ’60.

Anche per oggi abbiamo fatto incetta di luoghi meravigliosi, adesso ci godiamo un po’ di riposo nel lungo trasferimento di 300 km verso la città santa di Kairoun, dove passeremo la notte

 

Leave a Comment