Tunisia

Tunisia on the road. Giorno 3: visita di Kairouan, Sidi Bou Said, Cartagine, Tunisi

Kairouan (o Al-Qayrawan), la città dove abbiamo trascorso la seconda notte nel nostro road trip, è una delle principali città sante di tutto il Maghreb grazie alla presenza della Grande Moschea. Costruita a partire dal 670 d.C, la moschea assomiglia ad una fortezza sia per le sue dimensioni che per le mura che la circondano, rinforzate da contrafforti e torri. Nel IX secolo d.C, la moschea fu inoltre un importante centro universario specializzato nel pensiero musulmano e le scienze profane.

Sfortunatamente non ho potuto ripetere l’esperienza di Casablanca perchè la moschea era chiusa al pubblico, quindi mi sono limitato solo ad osservarla dall’esterno e a fare un giro nell’affascinante medina (città vecchia), punteggiata da minareti e cupole di moschee, che ha mantenuto intatte le sue componenti architettoniche originali, una delle ragioni che sono valse a Kairouan l’iscrizione al patrimonio mondiale dell’Unesco.

L’indomani facciamo un altro tuffo nella storia millenaria della Tunisia attraverso la visita di Cartagine, l’antica città punica che contese all’impero Romano il dominio del Mediterraneo per circa tre secoli fino ad essere annientata da Roma in seguito alla terza guerra punica (149-146 a.C). Cartagine si è oggi trasformata in un’elegante e ricca zona residenziale – vi si trova addirittura la sede del palazzo presidenziale tunisino – che ha però saputo preservare i suoi numerosi siti archeologici, anch’essi facenti parte del patrimonio Unesco.

Nella mezza mattinata trascorsa a Cartagine visitiamo:

  • le vestigia delle terme di Antonino, situate lungo la costa, che risalgono all’età imperiale romana in cui erano il più grande stabilimento termale delle provincie africane,
  • la collina di Byrsa, la cittadella fortificata che domina l’antico porto di Cartagine che fu completamente distrutta durante la terza guerra punica. Vi si trova la Cattedrale di San Luigi, costruita alla fine del XIX secolo, oggi non più adibita al culto, ma usata come sala da concerto.

Ci spostiamo in seguito nella pittoresca cittadina di Sidi Bou Said, a qualche kilometro da Cartagine. Le casette di questo raffinato villaggio di artisti, addossato sul fianco di una collina, hanno la particolarità di essere dipinte di bianco e blu, colori che conferiscono al centro abitato una somiglianza con l’isola greca di Mykonos. I riflessi turchesi della baia sottostante, l’intenso profumo dei bouganville in fiore e gli intricati motivi decorativi delle porte contribuiscono alla magia di questo luogo, considerato come una delle principali attrazioni turistiche in Tunisia.

Prima del rientro a Sousse, trascorriamo due orette a Tunisi, giusto il tempo di avventurarci nei caotici souq della medina (a cui si accede tramite il Bab el Bahr, l’imponente porta di ingresso), sviluppatasi intorno alla moschea di Al-Zaytuna. Ci sarebbe molto di più da vedere a Tunisi, città in piena espansione e dal ricco patrimonio storico, per cui consiglio di trascorrerci almeno un giorno. Il nostro road trip è giunto al termine: la Tunisia ci ha sopreso e conquistato con la varietà dei suoi paesaggi, le vestigia della sua storia millenaria e la cordialità della sua gente, un mix che avremmo potuto vedere solo nei documentari qualora fossimo restati all’interno del nostro hotel all-inclusive.

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