Tunisia

Terzo giorno on the road: Kairouan, Sidi Bou Said, Cartagine, Tunisi

Il luogo di pernottamento prescelto per il secondo giorno del nostro road trip è Kairouan. Oltre ad essere un importantissimo centro spirituale (è infatti la quarta delle sette città sante del mondo islamico),  l’antica capitale tunisina è una città molto affascinante da cui non si può ripartire senza aver visto:

  • la Grande Moschea: costruita nel VII secolo, presenta un’architettura massiccia e severa che ricorda quella di una fortezza essendo circondata da mura rinforzate con torri e contrafforti. Bellissimi sono inoltre il minareto squadrato e le colonne: qualcuno dice che ce ne siano oltre mille e tutte diverse. Al di là della funzione religiosa, la moschea rivestì a lungo un fondamentale ruolo culturale in quanto fu sede di un rinomato centro universario specializzato nel pensiero islamico. Per i non musulmani, è possibile visitarla in parte e solo in alcuni giorni
  • la medina: la città vecchia ha mantenuto pressochè intatte le sue principali componenti architettoniche originali (come ad esempio le tradizionali case a corte bianche decorate da porte e finestre azzurre), una delle ragioni che sono valse a Kairouan l’iscrizione al patrimonio mondiale dell’Unesco

Per ragioni organizzative non siamo riusciti ad esplorare Kairouan come avremmo desiderato ma compensiamo questa dolorosa mancanza facendo un altro tuffo nella storia millenaria della Tunisia attraverso la visita dell’antica Cartagine, la città che contese all’impero Romano il dominio del Mediterraneo per circa tre secoli fino ad essere annientata a seguito della terza guerra punica (149-146 a.C). Cartagine si è oggi trasformata in un’esclusiva zona residenziale (vi si trova addirittura il palazzo presidenziale tunisino) preservando però i suoi numerosi siti archeologici, anch’essi sotto tutela dell’Unesco. Tra questi abbiamo visto:

  • le vestigia delle terme di Antonino, che risalgono all’età imperiale romana in cui erano il più grande stabilimento termale delle provincie africane
  • la collina di Byrsa, cittadella fortificata distrutta durante la terza guerra punica di cui rimangono solo resti di case romane, tronconi di colonne, tracciati di basiliche etc…Vi si trovano inoltre il Museo Nazionale di Cartagine che custodisce reperti di epoche diverse (punica, romana, bizantina) e la Cattedrale di San Luigi, attualmente usata come sala da concerto

Ci spostiamo in seguito nella pittoresca Sidi Bou Said, a qualche chilometro da Cartagine. Le casette di questo raffinato borgo di artisti, addossato sul fianco di una collina, hanno la particolarità di essere dipinte di bianco e blu, colori che conferiscono al centro abitato una somiglianza con l’isola greca di Mykonos. I riflessi turchesi della baia sottostante, l’intenso profumo dei bouganville in fiore e gli intricati motivi decorativi di porte e finestre contribuiscono alla magia di questo paesino, considerato come una delle principali attrazioni turistiche della Tunisia.

Prima del rientro a Sousse, trascorriamo un paio d’ore a Tunisi, giusto il tempo di avventurarci nei caotici souq della medina a cui si accede tramite il Bab el Bahr, l’imponente porta di ingresso della città vecchia. C’è ovviamente molto di più da vedere nella capitale, città in piena espansione e dal ricco patrimonio storico, per cui sarebbe opportuno passarci almeno un giorno.

Il nostro road trip è giunto al termine: la Tunisia ci ha sopreso e conquistato con la varietà dei suoi paesaggi, le vestigia della sua ricca storia e la cordialità della sua gente, un mix che avremmo potuto vedere solo nei documentari qualora fossimo restati all’interno del nostro hotel all-inclusive.

 

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