Spagna

Bilbao: arte e movida a pochi kilometri dalle coste dell’Oceano Atlantico

Durante il periodo trascorso a Bordeaux da studente, Bilbao era una delle destinazioni preferite dagli automuniti per un weekend fuori porta. Io che la macchina non ce l’avevo ho dovuto rimandare la visita di questa città sino al dicembre 2016, quando approfittando di un viaggio di lavoro a Madrid, mi ci sono appunto recato per trascorrere il fine settimana in compagnia di Vladimir, uno dei miei amici cechi conosciuti grazie al calcio, che si trovava a Bilbao per ragioni di studio.

Capoluogo della regione di Biscaglia, situata nel nord-est della Spagna tra l’oceano Atlantico ed i Pirenei, Bilbao è un’importante centro industriale e porto marittimo che conta circa 350 000 abitanti. Passeggiando sulla Avenida Abandoibarra, la strada pedonale lungo il fiume Nervion si incontra il luogo simbolo di Bilbao, il museo Guggenheim (inaugurato nel 1997), che con la sua struttura moderna a forma di nave è l’emblema del rinnovamento urbanistico e del rilancio turistico della città. All’entrata del museo ci sono inoltre due enormi statue che difficilmente passano inosservate: Puppy di Jeff Koons, un cane d’acciaio alto circa 11 metri e ricoperto di fiori colorati e l’inquietante Ragno di Louis Bourgeois, alto sui 13 metri. Un altro simbolo del design moderno di Bilbao è Zubizuri, il ponte sospeso sul Nervion, opera di Santiago Calatrava, il famoso architetto spagnolo autore di numerose opere in tutto il mondo.

  • Vista sul fiume Nervion che attraversa Bilbao

Il centro storico di Bilbao è rappresentato dal Casco Viejo, quartiere originariamente formato da sette vie parallele (Las Siete Callas), dove si concentrano ristoranti tipici, bar e negozi. Oramai abituato agli standard cechi, dove si trascorre la maggior parte dell’inverno al coperto, sono rimasto a bocca aperto quando ho visto, in un fresco weekend di dicembre, le strade del centro invase da una fiumana di persone, con gli immancabili pintxos (le tapas in basco) e caña (birrino da 0,2 l) in mano, intente a discutere sino alle prime ore del mattino per poi continuare la fiesta in discoteca sino all’alba. Questa atmosfera mi ha ricordato che gli spagnoli vivono ad un ritmo diverso da qualsiasi altra nazione europea, un ritmo a cui nemmeno io, nonostante abbia vissuto in vari paesi, riesco a stare dietro.

Come trascorrere una domenica attiva dopo i bagordi di un sabato a Bilbao? Ebbene, la soluzione è veramente a portata di mano: basta prendere la metro e in circa una mezzoretta si arriva sulle spiagge dell’oceano Atlantico. Scendendo ad esempio a Larrabasterra si può camminare lungo la costa per circa 12 km sino ad arrivare al ponte di Vizcaya (un altro dei luoghi simboli di Bilbao), ammirando paesaggi mozzafiato e respirando un’aria frizzante carica di salsedine. I più avventurosi potranno invece dedicarsi al surf affittando il materiale in loco.

Fiera portatrice dell’identità basca, Bilbao mi è sembrata una città a misura d’uomo, moderna, ordinata e pulita, con un efficiente sistema di trasporti urbani (tram + metro) che permette di spostarsi agevolmente sia all’interno del centro che nell’hinterland, insomma un luogo dove è piacevole vivere e fare turismo.

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