Ungheria

Alla scoperta di Debrecen: cultura ed eventi nella puszta ungherese

L’Ungheria è una destinazione che mi ha affascinato sin dai tempi dell’adolescenza, vuoi per i racconti di mio padre che vi si era recato all’epoca del comunismo, vuoi per l’alone di mistero esercitato dalla sua lingua, la quale – non appartenendo infatti al gruppo indoeuropeo ma a quello ugro-finnico – gli conferisce uno status di isola linguistica in Europa. Il destino ha in seguito voluto che mi avvicinassi sempre di più ad essa, non solo a causa della mia passione per le lingue straniere, ma soprattutto per ragioni sentimentali: Marta, la mia dolce metà, è infatti originaria di Debrecen, una città situata sulla grande pianura (la puszta) nell’est del paese.

Oltre ad essere l’agglomerato urbano più popoloso dopo Budapest, Debrecen è inoltre uno dei centri culturali più importanti dell’Ungheria, come testimoniato dal Grande Collegio Calvinista in cui sono state formate intere generazioni di intellettuali magiari e dall’università (Debreceni Egyetem), uno dei cinque centri di ricerca di elite della nazione. Il campus di quest’ultima mi ha impressionato: immerso in un grande parco, combina strutture eleganti come l’edificio principale con costruzioni moderne come i dormitori riservati agli studenti, il tutto corredato da installazioni sportive di buon livello.

  • Davanti all'edificio principale dell'università di Debrecen in compagnia dei miei genitori e del papà di Marta

Poco lontano dall’università si trova il Parco della Grande Foresta (Nagyerdo park), grande e ben curato, che funge da zona ricreativa della città grazie alla presenza dell’Acquaticum (hotel che dispone di parco acquatico indoor, vasche termali, sala fitness), di sentieri pedonali e percorsi ciclabili e di impianti sportivi che spesso ospitano importanti competizioni internazionali. Spostandosi con il comodo tram che collega le principali aree della città si raggiunge poi l’affollata strada Piac Utca il cui luogo simbolo è la Grande Chiesa Calvinista (vedasi immagine di copertina), emblema non solo dell’adesione di Debrecen agli ideali calvinisti (che è valso alla città il soprannome di Roma Calvinista) ma anche dell’unità nazionale in quanto Lajos Kossuth vi proclamò l’indipendenza dall’Austria nel 1848.

Sembra che il nome Debrecen, di origine turca, significhi viva e vivace: tali aggettivi si addicono perfettamente alla città grazie ai numerosi ristoranti e caffè all’aperto del centro storico, all’intensa vita notturna animata dai tanti studenti universitari (ce ne sono circa 30 000, di cui più del 10% stranieri) e ad un ricco calendario di eventi culturali tra cui spiccano il festival musicale Campus, il concorso polifonico Bela Bartok e la colorata sfilata del Carnevale dei Fiori che si tiene in concomitanza con la festa nazionale del 20 agosto. Debrecen ha insomma tutto per deliziare i turisti, che scopriranno così un angolo di Ungheria che custodisce ancora il suo fascino autentico.

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