Liechtenstein

Liechtenstein, molto di più che una semplice destinazione mordi e fuggi

Sino all’ottobre 2017, il Liechtenstein apparteneva al novero di quei paesi solo sfiorati in cui, per una ragione o per un’altra, non ero mai riuscito a mettere piede: per evitare di farmelo sfuggire a tempo indeterminato ho preso la saggia decisione di andarci di proposito combinandolo con Bregenz (Austria).

Onestamente, non mi aspettavo di trovare chissachè in uno stato così piccolo, invece sono stato piacevolmente sopreso sin dal mio arrivo a Vaduz. Capitale del principato, essa non è curiosamente la città più popolosa del Liechtenstein in quanto è superata dalla vicina Schaan, ma è incontestabilmente il centro amministrativo ed economico del principato.

Il suo centro si snoda lunga la strada principale (Städtle) delimitata da un curioso mix di edifici moderni ed antichi, di musei e di negozi duty-free, di ristoranti e di negozi di souvenir, il tutto dominato dalla silhouette del castello di Vaduz, l’attuale residenza dei principi del Liechtenstein. All’estremità meridionale della Städtle si trova l’edificio religioso più importante dell’intero principato, la cattedrale di San Florin da cui si raggiunge l’antico Palazzo del Governo e la nuova sede del Parlamento (Landtag). Continuando sulla Städtle si arriva poi al Museo delle Poste (Postmuseum) dove si può ottenere un timbro ricordo sul passaporto alla modica cifra (per gli standard locali) di CHF 3 ≅ € 2,8, un must per chi come me ama collezionarli. Un altro edificio degno di nota è il Museo d’arte moderna e contemporanea (Kunstmuseum), il cui design conferisce un’aria di grande capitale europea al piccolo centro di Vaduz.

  • Scorcio della Stadtle in cui si può vedere il parlamento (l'edificio con il tetto spiovente)

È proprio questo contrasto tra atmosfera di campagna e di metropoli che mi è piaciuto di Vaduz: si respira infatti l’aria pulita di montagna, si è circondati da pascoli, il traffico è inesistente ma al contempo ci si trova in un centro finanziario di livello mondiale con un’offerta culturale incredibilmente varia se paragonata al numero di abitanti.

Uscendo da Vaduz, conviene proseguire in direzione di Malbun, l’unica stazione sciistica del paese, situata ad un’altitudine di 1600 metri. Appena arrivato, sono stato accolto da una folta coltre di neve che mi dato un primo assaggio dell’inverno, senza però le folle che caratterizzano l’alta stagione. I paesaggi sono mozzafiato e si ha come l’impressione di essere in completo isolamento, poichè la strada in provenienza da Vaduz finisce proprio all’ingresso di Malbun che, a sua volta, è circondato dalle alti picchi delle Alpi austriache. Scendendo da Malbun si comincia a scorgere un’altra testimonianza del ricco patrimonio storico del Liechtenstein, l’imponente castello Gutenberg situato su una roccia che domina la cittadina di Balzers e la campagna circostante.

Nonostante molti lo considerino una destinazione mordi e fuggi, il Liechtenstein ha tanto da offire se si pensa alla sua minuscola superficie: paesaggi alpini e fluviali, storia e cultura. Se tutto ciò non dovesse bastare, la sua posizione geografica permette di raggiungere con facilità numerose località turistiche  austriache, tedesche o svizzere.

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