Tanzania

Come organizzare un safari in Tanzania: la scelta dell’operatore e i prezzi

Districarsi tra le centinaia di operatori safari non è compito facile. Se non si sa da che parte farsi, si può cominciare consultando la TATO, ovvero l’associazione dei tour operator tanzaniani e confrontarla con i risultati delle proprie ricerche su Internet e sui forum di viaggio. A questo punto si avrà una lista esaustiva di agenzie da poter contattare.

Consiglio di interpellarne una decina in modo da effettuare una prima scrematura in base alle risposte ricevute: alcuni non replicheranno proprio, altri prenderanno contatto solo dopo qualche giorno, altri daranno invece indicazioni frammentarie, mentre gli operatori più seri e professionali forniranno informazioni precise e puntali corredate dal prezzo per persona che a seconda della tipologia di safari si suddivide in:

  • ECONOMICO: dai 150 ai 200 USD al giorno con pernottamento in campeggio
  • MEDIO: dai 200 ai 400 USD al giorno con pernottamento in campo tendato
  • COSTOSO: dai 400 ai 600 USD al giorno con pernottamento in lodge

Adesso si potrà restringere la cerchia dei candidati entrando nel dettaglio dei servizi inclusi nel prezzo proposto. Le informazioni da assolutamente richiedere sono:

  • Numero di participanti totali
  • Punto di partenza e di arrivo
  • Tipo di veicolo (si deve imperativamente trattare di un fuoristrada 4×4 con tettuccio apribile)
  • Descrizione delle attività previste giorno per giorno
  • Lingua/e parlate dal conducente del 4×4 che spesso fungerà anche da guida durante il safari
  • Nome e tipologia del luogo di soggiorno: campeggio, campo tendato o lodge
  • Eventuali attività a corredo (safari a piedi, in barca, notturno, trekking) del safari classico
  • Lista dettagliata dei servizi INCLUSI (ad esempio, l’ingresso ai parchi, i pasti, l’IVA ed altre eventuali tasse etc..) e di quelli NON INCLUSI (ad esempio le bevande, l’assistenza medica, le mance etc…).

Dopo aver ottenuto le precisazioni sopraccitate, si può finalmente effettuare la scelta dell’operatore e passare alla fase successiva, il pagamento.  È bene diffidare da coloro che chiederanno di versare l’intero importo in anticipo e richiedere invece un pagamento dilazionato. L’operatore che abbiamo prescelto – Waterbucks – ci ha fatto ad esempio pagare il 10% della cifra totale (+5% di spese aggiuntive dovute al pagamento online) al momento della prenotazione ed il resto in contanti il primo giorno del safari.

Per quanto riguarda la preparazione vera e propria del safari, ecco qualche consiglio pratico:

  • Prevenzione antimalarica: da discuterne con il proprio medico curante prima della partenza
  • Abbigliamento: si consiglia di indossare colori quali il kaki, il marrone o il verde che riprendono le tonalità della savana. Da assolutamente evitare abiti sgargianti perchè infastidiscono gli animali ed attirano le zanzare. Il kit da safari deve inoltre includere scarpe da trekking, pantaloni lunghi di tessuto leggero, magliette o camice a maniche corte, cappello, acqua a volontà, snack e barrette energetiche, repellente anti-zanzare, crema solare ed occhiali da sole

Se si è alla ricerca di un safari personalizzato che combini parchi di solito non venduti in un pacchetto predefinito, basta esporre preferenze e budget all’operatore prescelto che sicuramente troverà un modo di soddisfare la richiesta.

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