Tanzania

Safari in barca, a piedi e in fuoristrada nel parco del Selous

Nemmeno il tempo di posare gli zaini allo Zarafa Tented Camp che è già ora di partire per la prima escursione del nostro pacchetto di tre giorni/due notti, il safari in barca. Usato dalle popolazioni locali per la pesca ed il prelievo di acqua, il fiume Rufiji ospita numerosi branchi di ippopotami e coccodrilli, mentre i suoi argini, ricoperti da una fitta foresta, sono l’habitat di scimmie colobus, vari tipi di piccoli rettili ed uccelli quali i gruccioni e i martin pescatori.

Guidati dall’occhio di falco del nostro accompagnatore Ibrahim, scivoliamo leggeri e silenziosi sulla superficie apparentemente calma del fiume che si smuove solo quando gli ippopotami affiorano in superficie espellendo acqua dal naso e facendo roteare le orecchie. I coccodrilli sono invece più  difficili da notare perchè trascorrono molto più tempo sott’acqua, ma riusciamo comunque a vederne uno intento a crogiolarsi immobile al sole, incurante di tutta l’attenzione che riceve dai turisti.

  • Il timoniere della nostra imbarcazione

Questo è solo il primo assaggio della natura selvaggia che ci aspetta al Selous poichè l’indomani alle sette in punto – accompagnati dalla nostra giovane guida Lawrence, dall’esperto Jumanne (N.d.R il nostro autista)  e da un ranger armato – ci dirigiamo nella zona antistante l’ingresso Mtemere per l’inizio del safari a piedi, un’esperienza entusiasmante che ci ha messo al livello della natura sino a farci divenire un tutt’uno con essaTutti i sensi sono coinvolti, possiamo infatti toccare con mano baobab millenari o giganteschi termitai, tentare di scorgere i rapidi movimenti degli animali o le loro tracce, percepire il profumo dei fiori di acacia, udire il canto dei numerosi uccelli.

Veniamo inoltre a conoscenza dell’esistenza degli small five (toporagno elefante, formicaleone, scarabeo rinoceronte, uccello tessitore dei bufali beccorosso, tartaruga leopardo), le cui dimensioni sono in assoluto contrasto con quelle dei big five (elefante, leone, leopardo, rinoceronte, bufalo), i più famosi abitanti della savana. Il significato del safari a piedi è proprio questo: analizzare i dettagli, partendo alla scoperta dei minuscoli abitanti della savana che hanno un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’equilibrio di questo delicato ecosistema. Camminando nel bush ne apprendiamo inoltre i segreti: dagli escrementi che gli ippopotami usano come segnali per ritrovare il cammino verso l’acqua quando si addentrano di notte nella savana alla ricerca di cibo ai rami che presentano i segni distintivi della brucatura delle giraffe, dalle piante dall’apparenza sgraziata che invece hanno proprietà curative formidabili ai minuscoli nascondigli degli insetti. 

  • Con la giovane guida Lawrence davanti ad uno scheletro di ippopotamo

Quest’esperienza magica ha preparato il terreno per il tradizionale safari in 4×4, in cui passiamo dalla ricerca degli small five a quella dei big five. Osservare nel loro habitat naturale creature che sinora avevamo visto solo negli esigui spazi a loro riservati negli zoo e vedere come esse interagiscono tra di loro in piena armonia rispettando le leggi ancestrali della natura è un’emozione continua. L’occhio esperto di Jumanne ci consente di scorgere animali a grandi distanze, perfettamente mimetizzati nel paesaggio: ancora una volta siamo sorpresi dalla simbiosi tra animali e natura, un connubio che il safari permette di svelare in tutta la sua complessità.

Giraffe che galoppano con il loro goffo incidere, avvoltoi che si cibano dei resti di una gazella, gnu che si abbeverano sotto lo sguardo sornione di ippopotami e coccodrilli, una iena solitaria dallo sguardo malinconico, queste sono alcune delle immagini più belle di questa giornata in una natura selvaggia ma ospitale se uno sa rispettarne le regole e riconoscerne la forza. In questo contesto non poteva mancare sua maestà il leone: stavolta più che nel re della savana ho avuto l’impressione di imbattermi in un gattone pigro, intento com’era a riposarsi sotto un cespuglio! Un altro incontro memorabile di quest’avventura in uno dei paesaggi più spettacolari creati da madre natura.

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Comments (6)

    1. Sí, è stata un’esperienza indimenticabile. Con la jeep abbiamo visto tantissimi animali nel loro habitat naturale e potuto vedere come interagiscono tra di loro. Il safari a piedi ci ha invece permesso di toccare con mano alberi e piante e di imparare i piccoli segreti del bush. Un’esperienza da vivere almeno una volta nella vita!

    1. Ciao Fausto e grazie per il commento. Concordo con te, un’esperienza magnifica. Quello che mi ha piu’ impressionato é la simbiosi tra animali e natura. Sfortunatamente non ho visto tutti i big 5 ma spero di poterlo fare un’altra volta! Restiamo in contatto. A presto

    1. Ciao Giulia e grazie per avermi scritto. E’stata una bellissima esperienza, natura incontaminata, tanti animali, pochi turisti. Da provare almeno una volta nella vita!