Tanzania

Zanzibar, oltre al mare c’è di più: cinque escursioni da non perdere

Il mare cristallino di Zanzibar ha fatto e tuttora continua a far sognare intere generazioni di viaggiatori. Tuttavia, chi pensa di poter trascorrere tutta la vacanza a mollo nelle calde acque dell’Oceano Indiano potrebbe restar deluso: ad eccezione del nord dell’isola (Nungwi e Kendwa), le forti maree giornaliere impediscono infatti la balneazione per lunghe ore. Cosa fare dunque, oltre ad oziare e a fraternizzare con i beach boys (N.d.R i procacciatori d’affari locali) quando il mare si ritira? La risposta è semplice: girare l’isola in lungo e in largo alla scoperta dei suoi innumerevoli tesori, tra cui mi sento di consigliarne cinque:

1) STONE TOWN: la città natale del leggendario Freddy Mercury rispecchia in pieno la multiculturalità dell’isola, in quanto elementi indiani, persiani, arabi ed europei si sono fusi in un patrimonio architettonico variegato che ne ha determinato l’iscrizione tra i patrimoni dell’umanità. Tra gli edifici più importanti spiccano il Palazzo delle Meraviglie, la chiesa di San Giuseppe, il forte arabo, la cattedrale anglicana ed il mercato di Darajani. Un’attenzione particolare va inoltre rivolta ai soppalchi con ringhiere finemente intagliate e ai portoni di legno massiccio, ornati con bassorilievi e borchie di ottone. Consiglio di girare Stone Town con una guida locale per meglio familiarizzarsi con l’intricato nugolo di vicoli labirintini del centro: di solito l’escursione dura sulle due ore ad un costo di TZS 15 000 ≅ € 6 per persona.

2) Le SPEZIE: la loro varietà e diffusione sono state all’origine di un fiorente commercio che è ancora una delle attività principali dell’isola. Visitare una fattoria locale permetterà di vedere sulla pianta spezie (cannella, pepe, chiodi di garofano, zenzero, curcuma, vaniglia etc..) che normalmente utilizziamo in cucina e frutti esotici quali il jackfruit, la carambola e il durian difficilemente reperibili alla nostre latitudini. Prezzo (a/r Stone Town): TZS 30 000 ≅ € 12 per persona che includono: transfer, visita guidata e degustazione di frutta. Durata: tre ore circa

3) PRISON (Changuu) ISLAND: quest’isoletta, situata a circa 5 km a nord-ovest di Stone Town, era originariamente un luogo di detenzione per gli schiavi indisciplinati ricovertito poi in un santuario per le tartarughe giganti. Prezzo (a/r Stone Town): TZS 30 000 ≅ € 12 per persona che includono: transfer, ingresso al santuario, visita guidata e snorkeling. Durata: tre ore circa

4) MNEMBA ISLAND: situata a circa 3 km dalla costa nord-orientale di Zanzibar, quest’isola privata è famosa per la sua barriera corallina. Se si è fortunati, si possono anche avvistare delfini e tartarughe. Prezzo (a/r Pwani Mchangani): TZS 20 000 ≅ € 8 per persona che includono: transfer, affitto di maschere e pinne, spuntino a base di frutta fresca e snorkeling. Durata: mezza giornata.

5) FORESTA di JOZANI: situata a circa 35 km a sud-est di Stone Town, è l’unico parco nazionale dell’isola, habitat di scimmie colobus rosse e di svariate specie di farfalle ed uccelli. Da assolutamente fare per chi trascorrerà l’intera vacanza a Zanzibar, mentre essa presenterà meno motivi di interesse per coloro (come noi d’altronde) che hanno combinato un soggiorno sull’isola con un safari nella Tanzania continentale. Proprio per questa ragione la foresta di Jozani è l’unico luogo tra i cinque descritti che non abbiamo visitato.

Queste escursioni e tutte le altre (ad esempio Nakupenda, safari blu, acquario Al Baraka, The Island Pogwe Lodge, grotte di Kiwengwa etc..) che non ho citato possono essere effettuate tramite:

  • il proprio alloggio: opzione più costosa
  • i beach boys, il cui lavoro consiste nella vendita abusiva di escursioni gestite da loro «omologhi». I prezzi sono bassi ma spesso a discapito della qualità del servizio e/o delle misure di sicurezza. Metodo di cui abbiamo usufruito per Mnemba Island
  • agenzie turistiche locali: sono situate principalmente a Stone Town ed offrono escursioni con guide provviste di regolare licenza. Modalità di cui ci siamo avvalsi per Stone Town, il tour delle spezie e Prison Island

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