Marocco

Esperienza in un villaggio marocchino nei pressi di Ben Guerir

Usciti dal trambusto di Casablanca, attraversiamo l’arida campagna marocchina disseminata di ulivi e fichi d’india sino ad arrivare alla cittadina di Ben Guerir dove ci fermiamo al mercato per comprare qualche provvista per questi tre giorni che trascorremo in campagna.

Anche qui siamo assaliti da mille odori e colori, ma l’immagine che mi è rimasta più impressa sono le carcasse di animali in vendita, appese senza nessuna protezione ed in balia della polvere, degli insetti e del sole. Una tecnica di conservazione degli alimenti molto differente da quelle a cui siamo abituati in Europa 🙂

Ci stiamo addentrando nell’entroterra ed il cambiamento è visibile. Le abitazioni si fanno sempre più sporadiche, le strade sterrate e le auto più vecchie e scassate. Un’immagine ricorrente sono i numerosi bambini in sella ad asinelli caricati con merce di vario tipo. Nelle campagne il livello di scolarizzazione è più basso rispetto alle città e molti bambini si ritrovano dunque ad aiutare la famiglia nei campi invece di andare a scuola.

Arriviamo finalmente a casa dei parenti di Nadia e dopo le presentazioni di rito, è già ora di pranzo. Cominciamo con il classico rituale di lavarsi le mani per poi sedersi tutti intorno al piatto comune. Anche oggi un ricco piatto di tajine la fa da padrone 🙂 Le tajine sono una pietanza a base di cuscous, carne e verdure in umido tipica della cucina nordafricana, di cui ci siamo già innamorati durante il nostro soggiorno a Casablanca.

  • Tagli di carne appesi al mercato di Ben Guerir

Dopo pranzo andiamo alla scoperta del vicinato in compagnia dei cuginetti di Nadia che ci fanno da guida. Il villaggio è costituito da una decina di case che condividono un pozzo ma non hanno accesso né alla luce né all’acqua corrente.

Ho come l’impressione che il tempo scorra più lentamente qua, tutto viene fatto seguendo un ritmo che la frenetica vita cittadina ci ha fatto dimenticare. La fretta sembra essere un concetto sconosciuto e assaporiamo il piacere di accompagnare i cugini di Nadia nelle loro attività giornaliere, come la raccolta di fichi d’india, che provo con scarso successo.

La sera venuta, liberi dal giogo della connessione wifi e della TV, ci sediamo fuori per contemplare il cielo stellato, uno spettacolo di luci in un silenzio assordante rotto solo dai latrati dei cani e dagli stridii delle cicale.

Cerchiamo di assorbire il più possibile questa calma e pace perchè domani ci aspetta la caotica Marrakesh!

 

Leave a Comment