Italia

Cosa fare ad Arezzo, città di tradizioni medievali

A metà strada tra Siena e Firenze, Arezzo è una città dal ricco patrimonio storico che non figura però tra le località turistiche più gettonate della Toscana. Le sue radici risalgono al periodo etrusco: sviluppatasi successivamente come città-stato indipendente, Arezzo fu implicata in numerose battaglie con Siena e Firenze per la supremazia in Toscana, che lasciarono strascichi permanenti viste le rivalità tuttora esistenti tra di esse.

Oggi Arezzo è una città di circa 100.000 abitanti il cui centro storico si snoda lungo il Corso – la via dello shopping – che si anima principalmente il sabato pomeriggio quando i miei concittadini vi si riversano in massa per incontrare gli amici e prendere l’aperitivo. In cima al Corso si trovano il Duomo e la Fortezza, situati su una collina che domina la campagna circostante. Raffigurata sull’immagine di copertina, Piazza Grande – senza ombra di dubbio l’angolo più bello della città – si trova invece nascosta tra le traverse del Corso ed è il cuore pulsante della famosa Fiera Antiquaria (che si tiene il primo fine settimana di ogni mese), nonchè lo splendido teatro dove si svolge la Giostra del Saracino.

  • Il Duomo di Arezzo intitolato a San Donato, il santo patrono della città. Immagine tratta da Internet

Rievocazione medievale molto sentita dagli aretini, la giostra oppone quattro coppie di cavalieri appartenenti rispettivamente ai quattro quartieri cittadini (Porta del Foro, San Andrea, Porta Santo Spirito e Porta Crucifera) che si affrontano in una sfida su due turni dove, galoppando sui loro cavalli, devono colpire con la lancia lo scudo (suddiviso in quattro settori a cui corrispondono dei punti) sostenuto dal buratto (un manichino con l’armatura raffigurante un saraceno) cercando di ottenere il maggior numero di punti. Il quartiere che si aggiudica la prova vince la lancia d’oro e gode della supremazia cittadina fino all’edizione successiva: ce ne sono due all’anno e si tengono il penultino sabato di giugno e la prima domenica di settembre.

Un altro evento per cui Arezzo è rinomata è il Concorso Polifonico, una competizione internazionale di canto corale che rinsalda ogni anno il forte legame della città con la musica, reso già indelebile dal fatto che essa abbia dato i natali a Guido Monaco, considerato l’inventore della notazione musicale moderna. L’omonima piazza, una delle principali di Arezzo, può essere il punto di partenza del percorso turistico perchè facilmente raggiungibile dalla stazione ferroviaria.

Passeggiando per le ripide strade del centro storico sarà difficile resistere alla tentazione di sedersi ad uno dei tanti ristoranti per gustare la ricca gastronomia locale.  Consiglio di assaggiare i crostini neri (preparati con un mix di milza, acciughe e capperi), le tagliatelle al sugo d’ocio (oca maschio) e i fegatelli, pezzi di fegato di maiale rivestiti con la rete del suino e cotti sulla griglia o in padella. Solo ripensare a queste prelibatezze dopo tutti gli anni trascorsi all’estero mi fa venire l’acquolina in bocca!

In conclusione, Arezzo è città dal fascino senza tempo, una gemma preziosa incastonata tra diamanti del calibro di Firenze, Siena e San Gimignano, con cui ha in comune un ricco patrimonio storico-culturale senza però le orde di turisti che caratterizzano quest’ultime.

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