Italia

Cosa fare ad Arezzo, città di tradizioni medievali

Ubicata tra Siena e Firenze, Arezzo è una città dal ricco patrimonio storico nonostante non sia tra le destinazioni principali per coloro che visitano la Toscana. Le radici di Arezzo risalgono al periodo etrusco. Sviluppatasi successivamente come città-stato indipendente, Arezzo fu implicata in varie battaglie con Siena e Firenze per la supremazia in Toscana. Uno di questi confronti, le cosiddette Giostre del Toppo, combattuto nel 1268 tra Arezzo e Siena, ebbe come teatro Pieve al Toppo, il paese alla periferia di Arezzo dove sono cresciuto.

Oggi Arezzo è una città di circa 100.000 abitanti il cui centro storico si snoda lungo il Corso – la via dello shopping – che consiglio di visitare il sabato pomeriggio quando i miei concittadini ci si ritrovano per incontrare gli amici e fare una passeggiata, la cosiddetta «vasca» in dialetto aretino. In cima al Corso si trovano il Duomo e la Fortezza, situati su una collina da cui si può ammirare la campagna circostante. Piazza Grande, senza ombra di dubbio l’angolo più bello di Arezzo, si trova nascosta tra le traverse del Corso. Raffigurata sull’immagine di copertina, questa piazza è il cuore pulsante della famosa Fiera Antiquaria (che si tiene il primo fine settimana di ogni mese), nonchè il teatro della Giostra del Saracino.

  • Il Duomo di Arezzo intitolato a San Donato, il santo patrono della città. Immagine tratta da Internet

Rievocazione medievale molto sentita dagli aretini, la giostra oppone i 4 quartieri della città che si affrontano in una sfida dove i cavalieri di ciascun quartiere devono colpire un tabellone sostenuto dal buratto cercando di ottenere il maggior numero di punti. Il quartiere che si aggiudica la sfida vince la lancia d’oro e gode della supremazia cittadina fino all’edizione successiva.

Un altro evento per cui Arezzo è rinomata è il Concorso Polifonico, una competizione internazionale annuale di canto corale. Arezzo ha sempre avuto un forte legame con la musica, in quanto è il luogo di nascita di Guido Monaco, considerato l’inventore della notazione musicale moderna. La piazza che porta il suo nome, una delle principali di Arezzo, può essere il punto di partenza della tua visita perchè facilmente raggiungibile dalla stazione ferroviaria.

Andare in giro per le ripide strade del centro storico di Arezzo ti farà sicuramente venire fame, ma non sarai deluso dai tanti ristoranti che servono piatti appartenenti alla ricca tradizione culinaria locale. Raccomando di provare i crostini neri – il cui patè è un mix di milza, acciughe e capperi – le tagliatelle al sugo d’ocio (oca maschio) o i fegatelli, pezzi di fegato di maiale grigliati. Solo ripensare a queste prelibatezze dopo tutti gli anni trascorsi all’estero mi fa venire l’acquolina in bocca 🙂

In conclusione, Arezzo è città dal fascino senza tempo, una gemma incastonata tra diamanti del calibro di Firenze, Siena e San Gimignano, con cui ha in comune un ricco patrimonio culturale e storico, ma senza i gruppi di turisti e le file che le caratterizzano.

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