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Cosa vedere a Marsala, terra di colori, sapori e profumi intensi

Situata sulla punta occidentale della Sicilia, Marsala è rimasta per tanto tempo fuori dalle principali rotte turistiche. La sua posizione geografica, lontana dall’Italia continentale, era certamente da considerarsi una delle ragioni principali. Nonostante ciò, Marsala ha sempre disposto di risorse capaci di attirare turisti: lunghe spiagge di sabbia, mare cristallino, cibo delizioso, ottimi vini, gente ospitale.

Marsala è la città natale di mio padre, quindi ho avuto modo di vedere di persona questo forte potenziale inespresso durante le varie estati che vi ho trascorso nella mia infanzia. In retrospettiva, mi rendo conto che tutti gli ingredienti erano presenti per fare del turismo uno dei principali settori della città, ma pochi sembravano accorgersene.

Uno degli eventi chiave per il turismo locale è stato l’arrivo della compagnia low-cost Ryanair che ha cominciato ad usare l’aeroporto militare di Trapani-Birgi facendolo poi diventare uno dei suoi hub in Italia.

Turisti di varie nazionalità hanno quindi cominciato ad affluire a Marsala scoprendo così uno dei segreti meglio conservati di tutta la Sicilia.

Il primo impatto con Marsala è qualcosa di difficile da dimenticare: colori accesi – soprattutto il giallo del tufo (la roccia più comune della zona), il verde dei vigneti, l’azzurro del mare e del cielo che quasi si confondono – il profumo intenso di sale e di macchia mediterranea, il sole rovente.

Sulla strada dall’aeroporto al centro, si può già scorgere il luogo simbolo di Marsala, i mulini a vento e le saline, situati all’interno della Riserva dello Stagnone e raffigurati sull’immagine di copertina. La laguna dello Stagnone ha contribuito al turismo nella zona diventando uno dei principali spot europei per il kitesurf. Il vento costante e i bassi fondali creano condizioni eccellenti per questo sport, che si è fortemente sviluppato negli ultimi anni.

  • I colori predominanti di Marsala: giallo, verde e azzurro. Immagine tratta da Internet

Oltre ad essere la città del vino, Marsala ha inoltre un ricco patrimonio storico essendo stata teatro di numerosi eventi, come la prima guerra punica tra Roma e Cartagine o lo sbarco di Garibaldi che ha da qui cominciato il processo di unificazione dell’Italia.

Una visita della città lillibetana non può definirsi completa senza una passeggiata tra le bancarelle del mercato del pesce. I tuoi sensi saranno stimolati dall’odore penetrante del pesce, dai suoi colori variopinti e dalle grida dei pescatori.

Il pesce è sicuramente l’ingrediente principale della cucina locale in cui spiccano:

  • caponata, melanzane grigliate, panecunzato (pane con ripieno di pomodori, olive, acciughe, formaggio pecorino e basilico) tra gli antipasti
  • pasta con i ricci di mare o bottarga e cuscus con zuppa di pesce tra le prelibatezze per gli amanti del mare
  • cannoli e altri dolci a base di ricotta tra i dessert.

Un bicchiere di Marsala in una delle numerose cantine disseminate in città è il modo migliore per chiudere la giornata in questa terra leggendaria.

 

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