Islanda

Islanda on the road: 2 Giorno. Da Geysir a Arnarstapi – Sbagliando si impara

La prima notte nel minicamper è stata un vero e proprio disastro. Ci siamo svegliati varie volte nel cuore della notte, infreddoliti e con il timore che qualcuno potesse fare irruzione nel veicolo. Forse il completo isolamento del luogo di campeggio prescelto ci ha fatto dimenticare che l’Islanda è uno dei paesi più sicuri al mondo 🙂 .

Ancora intirizziti dal freddo, raggiungiamo la caffetteria del Geysir centre. I nostri bisogni elementari sono così soddisfatti ma siamo entrambi piuttosti pessimisti sul prosieguo del viaggio. Come faremo a sopravvivere un’altra notte simile? Perchè privarci di tutti i comfort per poi prendersi un’influenza o magari qualcosa di peggio? Quando e dove ci faremo la doccia? Siamo veramente adatti a questo tipo di campeggio?

Tutte queste domande ci frullano ancora per la testa quando facciamo il nostro ingresso nell’aria geotermale. Un sentiero si snoda tra i geyser e ci porta all’attrazione principale del sito, lo Strokkur, facilmente riconoscibile dalla folla intorno. Lo Strokkur è uno dei geyser più famosi d’Islanda perchè erutta ad intervalli regolari di 6-10 minuti, con una colonna d’acqua che raggiunge i 15-20 metri. Le eruzioni sono spettacolari: l’acqua si mette a bollire, poi viene aspirata per essere in seguito eruttata.

Dopo lo spettacolo dei geysir ci dirigiamo verso le cascate di Gullfoss, vedasi immagine di copertina. Anche qui siamo immersi in una natura mozzafiato, con il fiume Hvita che si getta nella gola sottostante con un salto di 32 metri.

  • Il calore dell'aria geotermale mi riconforta dopo la prima notte nel minicamper

Gullfoss, soprannominata la regina delle cascate islandesi fa parte insieme al parco di Pingvellir e ai geyser del Golden Circle (Cerchio d’Oro), ovvero il gruppo di attrazioni naturalistiche più noto e visitato d’Islanda.

Piove e fa freddo. Ci mettiamo quindi in strada verso la tappa successiva, la penisola di Snaefellsnes. Ci fidiamo ciecamente del GPS e finiamo su un’impervia strada di montagna. Questo è stato il tratto di strada peggiore che ho dovuto affrontare in Islanda…cosa mi sarebbe successo se avessi avuto un problema tecnico in mezzo al nulla dove mi ero cacciato? Meglio non pensarci…

SUGGERIMENTO: se ti trovi nella zona del Golden Circle e vuoi dirigerti verso Borgarnes, torna a Reykjavik e continua sulla Ring Road. Non utilizzare la strada di cui parlo a meno di essere alla guida di un fuoristrada.

Quando arriviamo ad Arnarstapi, nello Snaefellsnes sud-occidentale, ci mettiamo alla ricerca della piazzola sotto un grosso acquazzone.

Facciamo un paio di giri a vuoto fino ad uno spiazzo semicircolare, relativamente isolato e protetto da un terrapiano, che conduce alla banchina del porticciolo. Parcheggiamo il van e ci attiviamo immediatamente per la notte: ci infiliamo vestiti nel sacco a pelo e per sentirci come a casa, ci diamo alla lettura usando torce da testa. Ce l’abbiamo fatta anche per oggi, evviva! Cosa ci attende domani?

 

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