Giordania

La Cittadella di Amman: storia e panorami mozzafiato

Appena tempo di pranzare nei pressi di Jerash che Rania ci invita a risalire sull’autobus per cominciare il tragitto in direzione di Amman. Non c’è tempo da perdere se vogliamo rispettare il programma.

Capitale della Giordania, Amman ha una popolazione di circa 4 milioni di abitanti e si divide in due aree: la parte occidentale, residenziale e moderna, e quella orientale, più conservatrice.

Amman e la Giordania in senso più ampio sono considerate un rifugio sicuro in una zona geografica problematica: dal 1948 in poi hanno infatti assorbito varie ondate di profughi politici, dapprima palestinesi, poi iracheni e più recentemente siriani.

Rania ci spiega che la Siria era uno degli stati più all’avanguardia del Medio-Oriente e che i giordani si recavano spesso ad Aleppo o Damasco per il fine settimana. Un’immagine in forte contrasto con le condizioni attuali della Siria, purtroppo.

L’autobus ci porta a Jebel al Qala’s, la collina più alta della città, dove si trova la Cittadella di Amman. Il panorama che si gode da qui è mozzafiato: si può infatti vedere Amman, in cui spicca l’imponente anfiteatro, a 360 gradi.

All’ingresso della Cittadella si trovano colonne indicanti le varie  civilizzazioni (Nabatei, Egizi, Romani, Bizantini, Omayyadi, Ottomani etc..) stabilitesi ad Amman durante la sua lunga storia. Amman fu interamente ricostruita dal faraone Tolomeo II che la ribattezzò Filadelfia, la città dell’amore fraterno.

  • Ingresso della Cittadella di Amman

I luoghi di maggior interesse all’interno della Cittadella sono:

  • Il tempio di Ercole risale allo stesso periodo (II secolo d.C) dell’anfiteatro. Sebbene non sia sicuro che il tempio fosse realmente dedicato ad Ercole, lo si ritiene probabile vista la quantità di monete con la sua effige ritrovate ad Amman. Accanto al tempio si trova una mano gigante: si crede che anch’essa appartenga ad una statua di Ercole.
  • Il complesso Ommayadi include i resti di una moschea e di un palazzo che era probabilmente la residenza del governatore di Amman.
  • Il museo archeologico presenta invece numerose collezioni di reperti ritrovati in svariate zone archeologiche della Giordania.

Stavolta riusciamo a vedere la cittadella senza dover fare le corse, ma il tempo stringe e dobbiamo rimetterci in viaggio in direzione di Petra. Luogo simbolo della Giordania, Petra fa parte delle nuove sette meraviglie del mondo ed è stata il set di numerosi film.

Prima di imboccare l’Autostrada del Re che in circa quattro ore e mezza ci porterà a Petra, ci fermiamo in una pasticceria davanti all’anfiteatro romano per assaggiare il knafeh, un dessert con un involucro croccante bagnato di sciroppo che racchiude un ripieno a base di formaggio dolce.

Un dolce intermezzo (anche se un po’ troppo per i miei gusti) prima di risalire sull’autobus che stavolta ci farà scoprire la faccia più arida e sabbiosa del paesaggio giordano.

 

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