Sudafrica

Sulle strade del vino di Città del Capo

Il vino è indubbiamente uno dei prodotti sudafricani più esportati al mondo. La produzione di vino a Città del Capo ha radici profonde, poichè fu introdotta dai primi colonizzatori olandesi attorno al 1650. L’attività vinicola ricevette un‘ ulteriore spinta nel 1685 in seguito alla decisione del governatore Simon van der Stel di piantare vigneti nell’area dell’odierna Constantia, situata nei sobborghi sud di Città del Capo.

Prima di morire van der Stel tramandò il suo savoir-faire enologico a piccoli contadini della zona di Stellenbosch che poterono così continuare e migliorare la produzione vinicola.

Un altro importante contributo fu apportato dagli Ugonotti – protestanti francesi fuggiti dalle persecuzioni organizzate da Luigi XIV dopo l’Editto di Fointainebleau del 1685 – che si stabilirono nella zona di Franschhoek.

Grazie a questo background, Stellenbosch e Franschhoek sono quindi considerate il cuore pulsante della strada del vino di Città del Capo.

Degustazione di vino a La Petite Ferme a Franschhoek

Consiglio di fare tappa in almeno una di queste città qualunque sia l’itinerario che prevedi di seguire durante il soggiorno a Città del Capo. Noi abbiamo effettuato due degustazioni di vino: una a Franschhoek a La Petite Ferme dove ci siamo fermati per cena, e l’altra alla Marianne Wine Estate dove abbiamo pernottato per una notte.

Come raffigurato sull’immagine di coperatina, il vino alla Marianne Wine Estate ci è stato servito con il più famoso snack sudafricano, il biltong, costituito da strisce di carne di manzo o selvaggina (springboek, struzzo, antilope kudu) essiccate e speziate. Prima del viaggio a Città del Capo non avevamo mai assaggiato il biltong, ma al momento di ripartire non potevamo farne a meno!

Fish and chips sul lungomare di Hermanus, che bontà!!

Per quanto riguarda il cibo, ogni gruppo etnico (olandesi, malesi, africani, indiani) stabilitosi nel corso dei secoli a Città del Capo ha dato il proprio contributo alla cucina locale che ancora oggi risente di questo mix di sapori ed ingredienti. Non essendo però un grande appassionato di cucina asiatica o di combinazioni agrodolci, mi sono più che altro concentrato su altri due alimenti di cui invece vado matto: il pesce e l’agnello, disponibili su ogni menu.

Se vuoi invece assaggiare carni esotiche (coccodrillo, zebra, impala, kudu, springbok), ti consiglio di fare un giro al Waterfront Food Market tra i cui stand potrai inoltre trovare altre prelibatezze.

Fascia di prezzo per persona:

Colazione: generalmente inclusa nel pernottamento

Piatto principale in un ristorante: da 75 a 150 ZAR

 

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