Giordania

Petra, passeggiata nella città delle tombe intagliate sulla roccia

Capitale dell’impero Nabateo ed in seguito annessa dai Romani, Petra ebbe un importante ruolo nel commercio delle spezie prima di cadere in rovina. A lungo nota solo ai beduini del posto, Petra fu riscoperta nel 1812 grazie all’esploratore svizzero Johannes Burckhardt e da allora attira turisti da tutto il mondo.

 Sono le 21:30 e fa sorprendentemente freddo quando arriviamo all’accampamento beduino vicino a Petra. Il lungo viaggio – cominciato alle 4 del mattino da Gerusalemme, proseguito con le laboriose procedure di confine e continuato con le visite di Jerash ed Amman – ci ha sfinito e non vediamo l’ora di poterci ritirare nella nostra tenda.

L’indomani arriviamo alla porta di ingresso di Petra, Bab Al Siq, una gola di un chilometro che ha avuto origine dalla spaccatura della montagna e che offre un ingresso spettacolare al sito archeologico. Ma il meglio deve ancora arrivare perchè il Siq si apre sulla facciata più elaborata di Petra, il Tesoro o Al Khasneh.

La funzione del Tesoro rimane sino ad oggi sconosciuta ma si pensa che sia il mausoleo del reo nabateo Areta III. La particolarità dei nabatei era appunto di seppellire i morti in tombe intagliate sulla montagna. La prima reazione è di incredulità e stupore: come avranno fatto a scolpire le colonne e i motivi della facciata con una precisione simile?? Dopo essere rimasti a bocca aperta per circa cinque minuti di fronte a questo spettacolo, proseguiamo in direzione della Strada delle Facciate caratterizzata da tombe scavate sui piani superiori della montagna. Raggiungiamo infine il Teatro, situato ai piedi dell’Altura del Sacrificio.

La visita guidata finisce qui e la nostra accompagnatrice suggerisce due opzioni per le due ore rimanenti: camminare sino all’Altura del Sacrificio oppure tentare di arrivare al Monastero (Al-Deir).

  • Le Case del Djinn all'ingresso del sito
Poichè bisogna salire circa 900 scalini per raggiungerlo, decidiamo di risparmiare tempo ed energia prendendo in affitto due asinelli. In sella ai nostri vigorosi amici a quattro zampe, passiamo nell’ordine le magnifiche facciate delle Tombe Reali, il Ninfeo, la Strada Colonnata, il Tempio Grande e cominciamo la lunga ascesa. Lungo il cammino ci sono numerose bancarelle di artigianato e altri prodotti locali. Il turismo ha fortemente influenzato la popolazione berbera autoctona che sta cominciando a dedicarsi principalmente a questo settore abbandonando di conseguenza le attività tradizionali legate alla pastorizia.

Saliamo gli ultimi gradini e finalmente arriviamo al Monastero. Scolpito sul modello del Tesoro, ma di dimensioni più grandi, il suo nome deriva dal fatto di essere stato utilizzato come chiesa cristiana. Sfortunatamente, il tempo a disposizione non è abbastanza per riposarsi e godere dei bellissimi panorami circostanti perchè dobbiamo cominciare la discesa e ricongiungerci con il gruppo.

Mix di componenti naturalistiche, culturali, archeologiche e geologiche straordinarie, Petra è uno dei siti più famosi tra quelli appartenenti all’Unesco e sicuramente il fiore all’occhiello dell’intero settore turistico giordano: trascorrici almeno un giorno per poterla esplorare a tua piacimento.

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