Georgia

La Georgia in tavola: introduzione alla ricca tradizione culinaria del paese caucasico

A differenza di altre cucine straniere ben impiantate sul nostro territorio, quella georgiana è pressochè sconosciuta. Ciò è dovuto al fatto che i georgiani residenti all’estero tendono a concentrarsi principalmente negli paesi dell’ex blocco sovietico (dove infatti la loro cucina è molto diffusa e gode di un’ottima reputazione), mentre sono scarsamente presenti in Italia. Per questa ragione, i ristoranti georgiani nel nostro paese si contano sulle dita di una mano e di conseguenza le specialità culinarie del piccolo stato caucasico sono praticamente inaccessibili ai nostri palati. Ho pensato quindi di ovviare a questo problema preparando un elenco di piatti e cibi che si trovano nella maggior parte dei menù georgiani e che ho personalmento assaggiato nel corso del mio viaggio:

– AJAPSANDALI: stufato vegetariano a base di melanzane, patate, peperoni, pomodori e spezie

– BADRIJANI: melanzane fritte ripiene di pasta speziata alla noci

– CHAKAPULI: stufato di agnello o vitello speziato con erbe fresche miste (prezzemolo, menta, aneto, coriandolo)

Calamita raffigurante alcuni dei cibi tipici della cucina georgiana

– KABABI: carne macinata cotta su uno spiedino e poi servita su pane lavash (simile alla nostra piadina) con cipolla fresca e salsa satsebeli

– KHACHAPURI: il piatto nazionale georgiano, focaccia ripiena di formaggio dalle svariate forme e dimensioni (la più popolare è quella a forma di rombo con l’uovo sopra che si chiama Adjaruli Kachapuri)

– KHINKALI: fagottini ripieni di carne, patate o funghi. Per consumarli come fanno gli abitanti locali si deve dapprima morderli e succhiare il brodo contenuto al loro interno e poi mangiare il resto ad eccezione del picciolo

INSALATA GEORGIANA: il contorno per eccellenza, preparato con pomodori, cetrioli, cipolla e prezzemolo

– LOBIO: stufato di fagioli rossi speziato con coriandolo, noci, aglio e cipolla

– MTSVADI: spiedini grigliati di maiale, vitello o pollo

– OSTRI: stufato di carne di vitello in salsa di pomodoro piccante

SOKO KECZE: funghi al forno ripieni di formaggio sulguni

– SULGUNI: uno dei formaggio più popolari, fatto con latte di mucca e leggermente salato

Quaglie grigliate annaffiate con un’ottima Borjomi

Gli ingredienti principali della cucina georgiana sono quindi la carne, i formaggi e le verdure. Poichè l’agricultura e l’allevamento all’aperto sono due dei settori principali del paese, la disponibilità di prodotti freschi e di qualità è elevata.

Stufati e carni grigliate sono di solito serviti in terrine contenenti olio bollente, come sulla foto qui accanto, scattata in un ristorante alla periferia di Tbilisi, mentre mi stavo preparando ad uno squisito pranzo a base di quaglie grigliate. Attenzione a non bruciarsi la lingua se si è particolarmente affamati!

Tra le bevande bisogna assolutamente provare il vino prodotto nella regione della Cachezia, le acque minerali effervescenti naturali come la Borjomi e la Nabeglavi (entrambe da bere fresche) e l’acquavite locale, la chacha.

Gli snack più popolari sono i già menzionati khinkali e la churchkhela, una treccia di noci rivestita da uno sciroppo a base di frutta e legata con uno spago.

A degna conclusione dell’articolo vale la pena precisare che in Georgia si mangia bene (e tanto) spendendo poco (il piatto principale costa di solito dai 15 ai 30 GEL, ovvero dai 5 ai 10 €) qualsiasi sia il ristorante o la specialità prescelti!

 

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