Francia

Esperienza calcistica in Francia con la maglia dell’US Talence

Ciao, sei italiano??? Sono in uno degli edifici dell’Università di Bordeaux con mia mamma quando sento questa domanda. Sorpreso di sentire parlare italiano già durante il primo giorno sul campus, mi giro ed incontro per la prima volta Philibert, una di quelle casualità che hanno fatto girare per il verso giusto la mia esperienza a Bordeaux.

Dalla nostra prima chiaccherata viene fuori che Philibert sta studiando italiano nella stessa università in cui mi sto iscrivendo, ha un debole per l’Italia e gioca a calcio nell’Union Sportive Talence (UST), nei pressi del campus. Quando ci rincontriamo di nuovo casualmente qualche giorno dopo, Philibert mi chiede se ho voglia di cominciare ad allenarmi con la sua squadra.

Dopo un anno di quasi inattività a Liegi non vedo l’ora di riprendere la competizione, di incontrare nuove persone e di cimentarmi in una nuova avventura calcistica. Arriva finalmente il giorno del primo allenamento. Dopo le consuete presentazioni di rito nello spogliatoio, mi siedo accanto a Dorian, un altro incontro fortunoso che ha fortemente influenzato la mia esperienza a Bordeaux.

Pur rappresentando un sobborgo di circa 40.000 abitanti e avendo un bellissimo complesso sportivo a sua disposizione, l’UST era in piena riorganizzazione al momento del mio arrivo: i nuovi dirigenti stavano infatti cercando di trasmettere una mentalità vincente, convinti che una società simile non potesse vivacchiare nel campionato provinciale di Bordeaux.

  • Con Dorian e Philibert qualche mese dopo il nostro primo incontro. Quanti bei ricordi!

La mia prima stagione con l’UST è in chiaroscuro: riusciamo per un soffio ad evitare la retrocessione ma vinciamo a sorpresa la coppa provinciale. Questa vittoria è l’apice del mio primo anno a Talence, un evento che festeggiamo tutti insieme come il simbolo della rinascita della società.

Dopo le vacanze estive ad Arezzo, comincio la nuova stagione che ci vede sorprendentemente in testa al campionato al giro di boa. Arriva però il triste momento in cui devo andarmene da Bordeaux alla volta di Southend-on-Sea in Inghilterra, dove mi trasferisco a metà gennaio 2009 causa tirocinio in impresa.

Per la partita d’addio mi viene data la fascia di capitano e per la prima volta in vita mia ho un accanito gruppo di sostenitori ad incitarmi…non credo ai miei occhi e….alle mie orecchie!

Non dimenticherò mai l’ultimo terzo-tempo in sede in cui ho festeggiato con la squadra ed i dirigenti la mia partenza da Bordeaux. Il sentimento prevalente è però la tristezza di abbandonare tutti coloro che sono poco a poco diventati come una famiglia.

Giocare a calcio nell’UST è stata non solo un’avventura sportivo di primo livello ma anche un’esperienza culturale molto stimolante che mi ha permesso di confrontarmi con ragazzi di varie origini, culture e religioni.

Il periodo trascorso con la maglia dell’UST è stato il primo capitolo della mia esperienza calcistica internazionale, che ho poi proseguito in Inghilterra (Catholic United) ed in Repubblica Ceca (Vitkoria Sterboholy).

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