Repubblica Ceca

Esperienza calcistica in Rep.Ceca con la maglia del Viktoria Sterboholy

Ricordo ancora quando da bambino, nei primi anni ’90, avevo un quaderno in cui disegnavo i calciatori stranieri del campionato di serie A cercando di scrivere correttamente i loro nomi, che a quell’età mi sembravano strani e complicati.

Non avevo la minima idea che quelle propensioni infantili (calcio e lingue straniere) sarebbero in seguito diventate elementi centrali della mia vita adulta. La passione per il calcio mi è stata trasmessa da mio padre. I primi passi li ho fatti nel Tegoleto, una società della provincia d’Arezzo, dove ho cominciato all’età di 8 anni, passando poi dalle giovanili alla prima squadra, che in quel periodo partecipava al campionato di Promozione Toscana.

I miei debutti calcistici all’età di 8 anni

Quando ho deciso di lasciare l’Italia nel 2006 per proseguire gli studi all’estero, ero convinto che avrei dovuto abbandonare il calcio a livello agonistico.

Invece, grazie ad alcuni incontri fortunosi e alla mia inesauribile passione, sono riuscito a diventare un calciatore dilettante giramondo con in esperienze in Francia (Talence UST), Inghilterra (Catholic United) e Repubblica Ceca (Viktoria Sterboholy).

Ho cominciato ad allenarmi col Viktoria Sterboholy – una società della periferia di Praga partecipante al campionato di sesta divisione ceca –  nell’agosto 2010. In quel periodo ero da poco arrivato a Praga e vi dovevo ancora trovare la mia dimensione.

Per la prima volta nella mia esperienza all’estero mi sono inoltre trovato di fronte ad una forte barriera linguistica che ha reso la mia integrazione più laboriosa, non solo nel paese ma anche all’interno della squadra. Ho comunque tenuto duro anche nei momenti di maggior difficoltà e la mia costanza si è rivelata strategia vincente.

Il 17 giugno 2017 ho infatti terminato la mia settima stagione con la maglia del Viktoria Sterboholy con un sorprendente terzo posto, che ha eguagliato il miglior risultato di questo gruppo risalente al torneo 2012-13. L’apice di questo campionato è stata una vittoria esterna 0-2 sul campo del Brezineves, che in quel momento era in testa al campionato con un ruolino di marcia impressionante di 8 vittorie e 1 pareggio.

Prima del calcio d’inizio ero piuttosto nervoso, perchè sentivo l’importanza della posta in palio per il proseguio della nostra stagione, che era iniziata con buone premesse.

  • La formazione scesa in campo a Brezineves

È stata effettivamente una partita intensa ed emozionante seguita da un buon numero di tifosi della squadra di casa che non hanno mai smesso di incitare i loro beniamini creando così un’atmosfera insolita per il nostro campionato.

L’incontro è stato in bilico sino all’ultimo minuto quando abbiamo raddoppiato, sigillando così la nostra vittoria.

Dopo il goal non ho potuto controllare la mia gioia e sono corso in campo dalla panchina (ero stato nel frattempo sostituito) per festeggiare con la squadra. L’arbitro non ci ha pensato due volte ed ha estratto il secondo cartellino giallo, sinonimo di espulsione, la prima della mia lunga carriera 🙁 .

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