Cuba

Racconto di due giorni trascorsi a Vinales, la Cuba più autentica

Dopo il soggiorno all’Avana, è finalmente giunto il momento di cominciare il nostro road trip con l’auto a noleggio. La prima tappa è Vinales, a circa 180 km dalla capitale, molti dei quali da percorrere lungo l’autostrada Habana-Pinar de Rio: praticamente due ampie corsie semi-deserte aperte a qualsiasi mezzo di locomozione (carretti trainati da cavalli, biciclette, pedoni) e con venditori ambulanti appostati sul ciglio della strada che si sporgono sulla carreggiata per offrirti la qualunque. Le sensazioni che proviamo durante il tragitto sono due: sollievo nell’essere finalmente fuori dal trambusto dell’Avana e tensione nell’essere confrontati per la prima volta con tutte le insidie della guida a Cuba.

Tre ore dopo, arriviamo finalmente a destinazione e telefoniamo a Lele, il proprietario della casa particular prenotata per due notti. La scena seguente è una di quelle che rimangono impresse: un uomo di mezz’età, calvo e grassottello, che viene verso di noi in sella ad una BMX agitando un pezzo di carta con il mio nome. Ho come l’impressione di far un salto indietro nel tempo, una sensazione frequente durante l’intero soggiorno a Cuba.

Circondata dai giganteschi mogotes (colline monolitiche di pietra calcarea a forma di panettone), Vinales è un paesino che funge da punto di partenza per visitare l’omonima valle patrimonio dell’Unesco che si contraddistingue per le piantagioni di tabacco, caffé e canna da zucchero, le case porticate colorate con le immancabili sedie a dondolo e la rigogliosa flora tropicale di un verde intenso che contrasta con il rosso della terra. Passeggiando per le vie sterrate della cittadine in compagnia di galline e pulcini notiamo immediatamente un’importante differenza rispetto all’Avana: ci sono molti meno jineteros (procacciatori d’affari) in giro quindi possiamo finalmente rilassarci un po’ senza esser disturbati ogni cinque minuti come ci è successo nella capitale.

  • La nostra casa particular a Vinales è quella rosa, la seconda sulla sinistra

La principale attività turistica di Vinales è la gita a cavallo per la campagna circostante: qui le giornate scorrono lente ai ritmi dei campesinos (contadini) che macinano caffè, rullano sigari, lavorano la canna da zucchero e coltivano la terra con aratro e buoi. L’escursione dura di solito quattro ore e noi l’abbiamo effettuata con uno dei ragazzi del posto pagandola 3 CUC ≅ 2,7 € a persona.  Altri luoghi di interesse nei dintorni di Vinales (tra parentesi le distanze da essa) sono:

  • i punti panoramici degli hotel Horizontes Los Jazmines (3,6 km) e La Ermite (2,4) da cui si hanno panorami mozzafiato sull’intera valle
  • la Cueva de los Indios (6 km): grotta carsica originariamente abitata da tribù autoctone che è visitabile percorrendo in barca (il tour dura circa 15 minuti) il fiume che l’attraversa
  • il Murales della Preistoria (5 km): ricopre un’intera pareta rocciosa (160 x 80 metri) e rappresenta con colori vividi la teoria dell’evoluzione, simboleggiata dal passaggio dalle chiocciole alla creature marine e dai dinosauri all’uomo
  • l’insediamento dei Los Aquaticos (11 km), una piccola comunità che crede nei poteri curativi dell’acqua
  • la Cueva de Santo Tomas (18 km):  escursione impegnativa a livello fisico a causa dei numerosi anfratti molto stretti tra cui si deve passare per raggiungere le sale piene di stalattiti e stalagmiti
  • la spiaggia di Cayo Jutas (55 km), selvaggia e poco frequentata

Noi abbiamo trascorso solo due giorni pieni nella valle di Vinales ma onestamente ce ne siamo un po’ pentiti: se non avessimo avuto un itinerario prestabilito, ci sarebbe piaciuto restare di più. La valle offre infatti una natura incontaminata ed aria pulita, innumerevoli sentieri per fare trekking, strade pianeggianti e poco trafficate che è facile percorrere in bicicletta, essa è insomma un luogo magico dove perdersi tra la natura, rilassarsi sconnettendosi dal mondo circostante ed entrare in contatto con gli ospitali abitanti del posto. A dispetto del turismo di massa che ne ha un po’ scalfito lo charme bucolico, la valle di Vinales è stata per noi la regione più bella e caratteristica tra quelle viste a Cuba.

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