Cuba

Cibo a Cuba: cucina creola, paladar, casa particular

Il periodo speciale (periodo especial) e le conseguenti rigide misure di austerità annunciate da Fidel Castro nel 1991 a seguito della caduta dell’Unione Sovietica rafforzarono il razionamento del cibo e resero la carenza di generi alimentari parte della vita quotidiana dei cubani. Questi eventi lasciarono una forte impronta sulla cucina cubana influenzando negativamente quella che era sempre stata una ricca tradizione culinaria basata su un mix di ingredienti e ricette trasmesse da tutti i popoli che hanno vissuto sull’isola: dai Taino (la popolazione autoctona) ai coloni spagnoli, dagli schiavi africani ai vicini caraibici.

Il piatto più diffuso a Cuba: carne di maiale grigliata, fagioli, avocado, platani fritti

Di conseguenza, le principali specialità culinarie di Cuba sono piatti «poveri»: carne di maiale o di pollo grigliata servita con tostones (platani fritti), moros y cristianos (riso con fagioli neri) e avocado, la ropa vieja (carne di manzo stracotta accompagnata da salsa di pomodoro, riso e tostones), il pollo con quimbombò (zuppa a base di bocconcini di pollo, platano a cubetti e di una spezia da noi conosciuta con il nome di okra, il quimbombò appunto) e l’ajiaco, un’altra zuppa a base di carne, aglio, cipolle e patate. Il pesce è invece meno diffuso poichè destinato principalmente all’export.

Per quanto riguarda il settore della ristorazione, il punto di svolta è stato la riforma economica del 2011 che ha permesso ai paladar (ristoranti privati)fino ad allora limitati a 12 posti a sedere, di ingrandirsi sino a 20. Ciò ha portato ad una crescita del loro numero, con un conseguente miglioramento generale della qualità e del servizio e un’accentuazione delle differenze con i ristoranti statali. In alternativa ai paladar si può mangiare nella propria casa particular: noi abbiamo spesso privilegiato quest’ultima opzione in quanto ci ha permesso di scambiare qualche chiacchera con i proprietari e di gustare piatti che non hanno nulla da invidiare a quelli serviti al ristorante.

Il Paladar Don Higinio dove abbiamo pranzato il primo giorno all’Avana

A livello di servizi vs.prezzi, ecco un sommario di cosa aspettarsi:

Colazione in casa particular: consiste generalmente in un quintetto di frutta tropicale fresca (mango, papaya, ananas, guava, banana), caffè nero zuccherato, succo di frutta fresca, frittelle e omelette. Prezzo: 5 CUC ≅ 4,5 € per persona,

Cena in casa particular: consiste in una zuppa, un piatto principale (spesso accompagnato da riso, platani fritti ed avocado) e frutta fresca. Di solito le porzioni sono molto abbondanti, quindi volendo si può anche ordinare una cena per due. Prezzo: 10 CUC ≅ 9 € per persona, bevande escluse (è possibile mettere in tavola le proprie oppure bisogna acquistarle dal proprietario)

Piatto principale al paladar: 10-15 CUC ≅ 9-14 € per persona

L’abbondante cena (zuppa di fagioli, pesce, riso e avocado) alla casa particular di Vinales

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